Duro scambio di accuse sul buco da due milioni

11 Giugno 2017

ROSETO. Continuano le polemiche sul bilancio consuntivo 2016. Enio Pavone, ora all’opposizione, difende la sua ex amministrazione.« Non c’è alcun buco, ma solo un disavanzo di 1 milione e 920mila...

ROSETO. Continuano le polemiche sul bilancio consuntivo 2016. Enio Pavone, ora all’opposizione, difende la sua ex amministrazione.« Non c’è alcun buco, ma solo un disavanzo di 1 milione e 920mila euro, frutto questo dell’accertamento dei residui. Ci attaccano perché devono giustificare gli incredibili aumenti che hanno deliberato in questi ultimi mesi, primo fra tutti l’aumento di 1 milione e 300 mila euro della Tari». Il Partito Democratico risponde a Pavone. «In un solo anno siamo riusciti a fare ordine tra i conti e risanare il bilancio comunale», dice il consigliere Massimo Felicioni, «Per chiudere il bilancio in pareggio mancano 1.920.000, e per far questo siamo costretti a vendere il terreno delle baracche. L'ammanco è dovuto al fatto che in questi anni abbiamo subito una gestione poco oculata, per esempio le somme utilizzare a titolo di vendita dei parcheggi e di alcune scuole, vendite mai effettuate, soldi spesi e non incassati». Il segretario del Pd rosetano, Simone Aloisi, incalza.«Il contrasto di ruoli tra Enio Pavone e Rosaria Ciancaione in vista delle elezioni non ha giocato a favore», sottolinea Aloisi, «È inutile che Pavone continui a difendersi, gli errori commessi sono evidenti e da lui stesso ammessi in consiglio comunale».
Casa Civica pone l’accento sulle contraddizioni all’interno della stessa maggioranza. «Secondo il sindaco Di Girolamo l’aumento delle tasse è dovuto al disavanzo lasciato dalla precedente amministrazione», dichiarano i consiglieri Mario Nugnes e Angelo Marcone, «ma viene smentito, durante lo stesso consiglio comunale, dall’assessore al bilancio Antonio Frattari che dice che gli aumenti non si sono basati sul consuntivo 2015. Restano le difficoltà per i cittadini, soprattutto per chi ha un reddito basso. Tra buchi inesistenti e possibili disavanzi l'amministrazione Di Girolamo-Ginoble mostra di essere l'amministrazione dello scaricabarile, poco chiara nei confronti dei cittadini, che andranno comunque ad avere corposi aumenti del +40% sulla Tari e fino al +56% sui buoni pasto per le scuole, chiedendo anche il pagamento retroattivo fino ad aprile». (l.v.)