E Cavuccio pensa alla secessione

La frazione: «Siamo abbandonati, raccogliamo firme per passare con Torricella»
TERAMO. Mentre i sette candidati a sindaco di Teramo e i loro sostenitori vanno a caccia di voti, un pezzetto dell’enorme territorio comunale minaccia la secessione. Insomma, intende staccarsi da Teramo.
A Cavuccio, frazione all’estremità ovest del comune capoluogo, è stata avviata una raccolta di firme che ha l’obiettivo di chiedere un’annessione al contiguo comune di Torricella Sicura. Premesso che passare da un territorio all’altro in Italia – a qualsiasi livello istituzionale – è molto complicato, e che quella degli abitanti di Cavuccio potrebbe essere solo una provocazione, alla base dell’iniziativa c’è un disagio reale. Uno dei promotori della petizione, Franco Pannella, ha spiegato ieri ai microfoni di Super j: «Ci sentiamo abbandonati, senza manutenzioni, con la strada di accesso al paese ridotta a una mulattiera. Il taglio di siepi ed erbacce è inesistente, il cimitero è abbandonato».
Pannella, a dire il vero, tiene a dire che «noi non vogliamo andare via dal comune di Teramo, perché ci siamo nati e cresciuti». Però ammette anche che lui e altri residenti hanno incontrato il sindaco di Torricella Daniele Palumbi. «Passando a Torricella», dice, «pensiamo di avere un contatto più diretto con l’amministrazione, lì si vede che il Comune lavora. Perché il problema è questo, la nostra e altre frazioni di Teramo sono lasciate in condizioni pietose».
C’è da chiedersi come la prossima amministrazione, vista la vastità e complessità del territorio, possa affrontare il problema.(d.v.)
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