E D’Alberto chiede edifici sicuri e risorse
Sul dimensionamento critico D’Amico: «Ciò che il Governo impone è solo un malcelato taglio lineare»
TERAMO. Scuole sicure dopo gli eventi sismici e calamitosi, maggiori risorse e semplificazione amministrativa, riduzione delle distanze sociali e tra i territori con la presenza più forte dei presidi scolastici. Queste le richieste che il sindaco di Teramo e presidente Anci Abruzzo Gianguido D’Alberto ha avanzato al ministro all’istruzione Giuseppe Valditara. D’Alberto ha ricordato i giorni duri del terremoto e della nevicata eccezionale nel cratere sismico seguiti dalla pandemia, ha ringraziato le istituzioni scolastiche provinciali che sono riuscite a garantire continuità e ha evidenziato come i nostri territori abbiano necessità «di un’attenzione particolare». Le parole d’ordine del suo discorso sono state pari condizioni, importanza della scuola pubblica, inclusività, garanzia del diritto allo studio.
«Le istituzioni della Repubblica sono chiamate a riscoprire il ruolo della scuola, in particolare di quella pubblica, democratica, libera da condizionamenti e tesa a ridurre le distanze sociali e territoriali», ha detto. «L’autonomia differenziata non deve mettere a rischio questo obiettivo fondamentale: non possiamo permetterci una scuola a più velocità con un ulteriore ampliamento dei divari territoriali già molto marcati. Il diritto all’istruzione, che è diritto all’uguaglianza delle opportunità, non può essere differenziato».
Sul dimensionamento scolastico è intervenuto, con una nota, il candidato della coalizione di sinistra alla presidenza della Regione Luciano D’Amico. «Il dimensionamento imposto dal Governo non è altro che un taglio lineare celato dietro al velo di un non meglio specificato efficientamento della rete scolastica», ha spiegato. «La lieve inversione di tendenza che alcuni esponenti delle destra regionale intendono come vittoria è dovuta all’intervento del decreto Milleproroghe che ha consentito a tutte le regioni italiane di derogare per l’anno scolastico 2024-2025. Un provvedimento temporaneo non ottenuto solo per l’Abruzzo o per la capacità di questa giunta di far valere le ragioni del territorio sui tavoli romani. Inoltre, i fondi utilizzati per le deroghe verranno sottratti al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa rappresentando un taglio al settore istruzione. Il dimensionamento scolastico così come proposto», ha concluso D’Amico, «rappresenta tutto ciò che occorre evitare affinché le aree interne perdano ulteriore terreno. È dannoso pretendere di applicare stessi criteri e misure per territori con conformazione e condizioni di partenza diversi. E ciò vale per l'istruzione, la sanità, le infrastrutture e altri ambiti». (a.d.f.)
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