E il concorsone va avanti ma il Tar può annullarlo

23 Dicembre 2016

La Uil che rappresenta una ventina di ricorrenti sceglie di andare subito nel merito L’udienza si terrà nel novembre 2017, intanto entro marzo si chiudono le prove

TERAMO. Non è stato sospeso il maxi concorso per 56 posti da Oss (operatore socio sanitario). L’altroieri si è tenuta al Tar l’udienza per discutere il ricorso di una ventina di concorrenti esclusi, rappresentati dalla Uil Fpl. Nel ricorso si chiedeva anche la sospensiva. Ma la Uil, assistita dagli avvocati Enrico Costanzo e Diego De Carolis, ha rinunciato alla sospensiva. Si entrerà però nel merito in tempi brevi, nell’udienza che si terrà il 22 novembre 2017. «Essendo la faccenda molto delicata», ha commentato Alfiero Di Giammartino, segretario della Uil Fpl, «si è scelto di entrare nel merito in breve, di solito passano 4-5 anni. Ma ogni passo che fa la Asl farà verso l'espletamento del concorso noi presenteremo una richiesta cautelare per motivi aggiunti. Se il Tar nel merito riconoscerà l'illegittimità delle prove preselettive si azzera tutto, per questo torniamo ad invitare la Asl a bloccare la procedura sin da subito. Noi riteniamo che debba essere ripetuta: sono tali gli errori commessi che la correttezza e l'imparzialità non sono state garantite».

La Asl, rappresentata al Tar da Pietro Referza, però non è intenzionata a raccogliere l’invito. E’ stata già espletata la prova scritta, a cui hanno partecipato 308 candidati ai primi di ottobre. Gli elaborati saranno corretti entro gennaio e a marzo si prevede l’ultimazione dei colloqui orali. I ricorsi si basano su presunte irregolarità verificatesi durante l'esame di preselezione. La maggiore criticità rilevata dai sindacalisti riguarda l'uso dei cellulari durante la prova - anche per le foto - nonostante l'invito della commissione a spegnerli e il gran numero di addetti al controllo dei quasi tremila candidati. Un altro punto riguarda la risposta ad alcune domande. In un paio, secondo alcuni, erano esatte anche risposte considerate sbagliate in fase di correzione dei test. La Asl dal canto suo nega che ci siano stati problemi di rilievo e preme sull’acceleratore: non è nelle condizioni di rinnovare i contratti a tempo determinato, avendo superato il tetto di spesa per questa voce in bilancio. L’alternativa è attingere alle graduatorie di concorsi per Oss già espletati in Asl vicine, per le assunzioni a tempo indeterminato. (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA