E la Procura affida una consulenza tecnica

L’inchiesta con un indagato: l’obiettivo è quello di ricostruire la dinamica del drammatico infortunio
GIULIANOVA. L’inchiesta per accertare responsabilità penali e ricostruire la dinamica dell’infortunio in fabbrica in cui ha perso la vita il 49enne operaio Tonino Fanesi dopo che dall’autopsia muove i primi massi dopo che dall’autopsia è arrivata la conferma di una morte conseguenza di un fortissimo trauma cranico.
Il pm Francesca Zani, proprio in vista dell’autopsia che è stata eseguita dal medico legale Giuseppe Sciarra, ha iscritto nel registro degli indagati uno dei vertici dell’azienda Metallurgica Abruzzese per omicidio colposo: atto dovuto proprio in presenza di un esame irripetibile come l’autopsia.
E la stessa Procura ha disposto una consulenza tecnica proprio per ricostruire la dinamica del drammatico incidente avvenuto mentre l’operaio stava controllando il funzionamento di un macchinario. Tra le ipotesi, naturalmente tutte ancora da verificare e proprio da questa esigenza la necessità di un accertamento tecnico, quella di un mancato funzionamento delle cellule fotoelettriche anti intrusione che bloccano il macchinario in caso di un rilevamento animalo all’interno del ciclo produttivo. Ovvero quando l’operaio è entrato all’interno per aggiustarlo non si sarebbe bloccato proprio a causa della mancata attivazione delle cellule fotoelettriche che hanno la funzione di interrompere il ciclo di lavorazione. Il macchinario è stato sequestrato.(d.p.)
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