«E’ mancato il cambiamento»

Puglia: abbiamo rinunciato agli incarichi, ma la svolta non c’è stata
TERAMO. Il futuro di Al centro per Teramo è in un «progetto nuovo che non sia in continuità con questo approccio amministrativo». A evidenziarlo è Angelo Puglia, capogruppo in Comune della lista civica che fa capo a Mauro Di Dalmazio, che non si dichiara sorpreso dalle recenti tensioni interne alla maggioranza. «Si è verificato quello che temevamo», osserva il consigliere che insieme al suo collega Guido Campana quattro mesi fa ha lasciato la coalizione a sostegno del sindaco Maurizio Brucchi, «nei documenti proposti in quel periodo abbiamo invocato un cambiamento di rotta che non c'è stato con il patto di prospettiva sottoscritto dalla maggioranza». Puglia ricorda che il suo gruppo ha rinunciato agli incarichi amministrativi per imprimere quella svolta necessaria rimasta sulla carta. «Il patto sembrava la panacea di tutti i mali», osserva, «ma a quattro mesi di distanza non è stato realizzato un solo punto indicato. Questo dimostra, che l'accordo firmato dagli alleati era solo uno strumento per conservare le posizioni acquisite nel governo della città. I fatti recenti confermano l'assenza di programmazione». Puglia cita come esempio le opere inserite nel Masterplan della Regione e in particolare il progetto della funivia che dovrebbe collegare il centro storico al campus universitario di Coste Sant'Agostino. «Ben vengano le infrastrutture per dare un aspetto diverso alla città», premette il consigliere, «ma non devono essere calate dall'alto perché rischiano di restare cattedrali nel deserto». E’ il caso dell'Ipogeo di piazza Garibaldi. «Le due amministrazioni passate avevano una pianificazione chiara», insiste Puglia, «ora non si sa cosa fare di quella struttura». Non convincono neppure gli Stati generali della cultura, in programma da oggi a sabato, in un contesto di tagli alle risorse ad «associazioni già agonizzanti e che avevano manifestazioni pronte». Bisogna cambiare approccio. «Siamo pronti a dialogare con tutti», conclude il consigliere, «purché ci sia un atteggiamento diverso». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

