«Ecco come vengono fatti i controlli antisismici»
TERAMO. Sono in corso le verifiche di agibilità post-sisma sugli edifici scolastici teramani, che vedono impegnate squadre di esperti, tecnici ed ingegneri in collaborazione con la Protezione civile....
TERAMO. Sono in corso le verifiche di agibilità post-sisma sugli edifici scolastici teramani, che vedono impegnate squadre di esperti, tecnici ed ingegneri in collaborazione con la Protezione civile. «Si tratta di un sopralluogo, un rilievo che si fa subito dopo l’emergenza, in questo caso per verificare che non ci siano stati danni a seguito del sisma del 24 agosto», spiega Alfonso Marcozzi, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Teramo. «Viene compilata la scheda Aedes, un modello utilizzato per il rilevamento dei danni e del pronto intervento, che serve per dichiarare l’immobile agibile o inagibile, temporaneamente, parzialmente o del tutto, in una classifica che va dalla A alla F. Se ne stanno occupando gli ingegneri abilitati a svolgere questo tipo di attività, insieme alla Protezione civile». Diversa è la valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici scolastici, la cui verifica dev'essere richiesta da parte degli enti pubblici, secondo quanto disposto da alcune ordinanze già dal 2003. «In questo caso si stabilisce un indice di pericolosità sismica. Più il valore è alto, minore è la sicurezza dell'edificio», continua Marcozzi. «Per fare ciò è necessario procedere ad un rilievo del manufatto, ad indagini dei materiali e poi, attraverso un modello di calcolo, si fa un rapporto tra la domanda e la risposta dell’immobile. Il tutto dopo aver reperito ed analizzato la documentazione progettuale disponibile e fatti i rilievi in sito». Fare una scheda di vulnerabilità, a seconda della grandezza dell'edificio, può richiedere anche diverse migliaia di euro, con prezzi, parametrati dalla legge, compresi tra 1,5 e 2,5 euro per metro cubo. (c.d.g.)
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