«Ecco i piani per il rilancio»

20 Agosto 2017

Il sindaco elenca gli interventi che partono da settembre con il bando per le periferie

TERAMO. Il futuro della città messo sulla carta di un grande planimetria a tre dimensioni. Sarà presentato a settembre il "planivolumetrico" che darà una prima immagine di come gli interventi programmati dal Comune incideranno sul tessuto urbanistico ma anche su quello economico e sociale. «Dimostreremo così che in questi anni non siamo stati qui a pettinare le bambole», attacca il sindaco Maurizio Brucchi, «e chi verrà dopo di me troverà una pianificazione importante e risorse per attuarla». Subito dopo l'estate, dunque, a detta del primo cittadino prenderanno corpo una serie di interventi di cui si parla da tempo. I progetti, insomma, oltre a essere proiettati sulla grande piantina faranno registrare importanti passi in avanti nelle procedure che sfoceranno nella loro realizzazione. In cima alla lista, anche per la distanza ravvicinata delle scadenze, c'è il cosiddetto "Bando per le periferie" che in città finanzierà interventi per circa 17 milioni di euro. «Tra settembre e ottobre saremo chiamati a firmare la convenzione con il governo che ci assegnerà i fondi», annuncia Brucchi, «e subito dopo dovremo far partire la progettazione e avviare le opere per il 2019». Il progetto prevede il recupero dell'area del vecchio stadio che diventerà uno spazio verde con orti urbani e un'arena per spettacoli all'aperto che sfrutterà gli spalti della curva Est. Quella zona sarà il fulcro di un complesso piano di trasformazione urbana che, utilizzando una parte dei finanziamenti del bando per le periferie, permetterà di realizzare una scuola media al posto della tribuna del Comunale, da collegare all'adeguamento sismico dell'elementare San Giuseppe che sarà finanziato dall'ufficio regionale per la ricostruzione. In prospettiva il Comune già vede la riqualificazione anche della Casa dello Sport e del'ex ospedaletto di via Taraschi, da destinare a sedi dell'Accademia della cucina teramana, che però necessita di ulteriori finanziamenti. Con i soldi del bando per le periferie, infatti, sarà allestita una pista ciclopedonale che collegherà l'area del vecchio stadio alle altre zone che saranno sottoposte a interventi urbanistici. Il tracciato pedonale e ciclabile arriverà alla stazione, che sarà arretrata, liberando l'area per una grande piazza da allestire anche tramite ei 600mila euro degli oneri di urbanizzazione versati da Globo per il trasferimento nell'area ex Adone alla Gammarana. «Questa zona sarà protagonisita di un grande sviluppo», sostiene il primo cittadino, «tramite il progetto avviato da Gabrielli nell'ex Villeroy, l'apertura dello svincolo della Teramo-mare e gli interventi previsti nell'area sportiva dell'Acquaviva». A settembre, infatti, il Comune presenterà al Coni la proposta per la costruzione di un impianto polivalente che rimpiazzerà la pista di pattinaggio attigua alla piscina per la quale sta entrando nella fase decisiva il project financing per il suo affidamento in gestione. La pista ciclopedonale proseguirà a via Tevere e con un sovrappasso arriverà a via Arno, dove l'Ater completerà opere di riqualificazione delle case popolari. A proposito di queste ultime il sindaco è sicuro che settembre sarà il mese decisivo per sbloccare la contesta procedura dell'housig sociale di via Longo: «Avvieremo la gara d'appalto per individuare la società che gestirà l'intervento, per il quale sono previsti finanziamenti per altri 17 milioni di euro». Fondi che serviranno per abbattere e ricostruire le palazzine e riqualificare l'area. Altri cinque milioni sono in arrivo per la riqualificazione del mercato coperto. «La struttura non perderà la sua vocazione commerciale», spiega Brucchi, «ma acquisirà anche valenza di spazio culturale». Sarà pronto a breve anche il progetto per il recupero del teatro romano: «Manca solo il milione e mezzo di finanziamento regionale, speriamo che arrivi al più presto».
Gennaro Della Monica
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