«Eco? Tema difficile» Meglio Pil, confini e uomo nello spazio

23 Giugno 2016

Le scelte dei maturandi teramani per la prova d’italiano Anche i 70 anni del voto alle donne “acchiappano” poco

TERAMO. Significato del confine e valore del paesaggio: gli studenti teramani, alle prese con la maturità, puntano su attualità e saggio breve in ambito storico-politico. Snobbato Umberto Eco, nonostante i pronostici azzeccati («Sì, l'autore era ampiamente previsto, ma l'analisi del testo era complessa», spiegano i ragazzi), hanno raccolto invece consensi la traccia sull'uomo nello spazio e l'interrogativo sul Pil (prodotto interno lordo) come misura unica di crescita, sviluppo e progresso sociale.

Vocabolario di italiano alla mano, ieri mattina i maturandi hanno affrontato così la prima prova scritta degli esami di Stato, una prova comune a tutti gli indirizzi per la quale i candidati hanno avuto a disposizione sei ore di tempo. Il toto-esame quest'anno ha centrato un paio di argomenti: Eco e voto alle donne. Nei giorni precedenti infatti il nome del semiologo, filosofo e scrittore italiano, morto lo scorso 19 febbraio, ricorreva in tutti i siti specializzati dedicati agli studenti, come pure l'indicazione sul 70° anniversario della nascita della Repubblica e della Costituzione che ha significato anche il primo voto delle donne. Tuttavia da un sondaggio tra i maturandi teramani, a fine prova, è emerso che le due tracce non sono state prese molto in considerazione. L'ultima scelta verteva invece sul rapporto tra padre e figlio nelle arti e nella letteratura del Novecento.

Ed è stata proprio questa la traccia preferita da Nicola De Petris, studente di 5ª H dell'Einstein, proveniente da Caprafico, che per primo, all'una meno cinque, ha varcato il cancello d'uscita dell'istituto di via Sturzo. Stanco ma sorridente, il ragazzo ha spiegato di aver scelto il saggio breve a indirizzo artistico letterario proprio in virtù della documentazione allegata: «L'ho trovata davvero una bella proposta e i documenti mi hanno ispirato. Ho tracciato poi un collegamento con altri autori e personalità del Novecento come Freud e Svevo», ha concluso.

Al tecnico industriale Alessandrini è stato invece Luciano D'Achilli della 5ª B, di Teramo, a raccontare dell'esperienza appena conclusa. «Ho scelto l'uomo nello spazio, mi è sembrato il tema più semplice», ha commentato. E dello stesso avviso sono stati molti suoi compagni di scuola: la traccia sullo spazio, quelle sul Pil e sul valore del paesaggio sono stati i temi affrontati dai più. Jessica Di Filippo, studentessa della 5ª A dell'istituto professionale Marino, proveniente da Basciano, ha optato invece per il significato del confine. «Era per me la traccia più fattibile. L'argomento è di grande attualità e ne ho sentito parlare spesso in tv e sui giornali», ha spiegato. In piazza Dante i maturandi e le maturande del convitto e del liceo Delfico si scambiano commenti sui gradini dell'istituto.

Lorenza Cappelli della 3ª C, liceo classico, originaria di Torricella, ha spiegato di aver scelto il tema sul paesaggio. «C'erano tracce prevedibili, è vero, come quella su Eco, ma erano piuttosto impegnative. L'analisi del testo ad esempio era piena di riferimenti e presupponeva una vasta competenza culturale». La studentessa ha aggiunto come anche le sue compagne abbiano preferito cimentarsi con il Pil e la traccia sui confini. Scelta, quest'ultima, affrontata anche da Dafne Kartsiaklis del coreutico. La studentessa, proveniente da Alba Adriatica, ha raccontato: «Ho scelto il tema di attualità perché preferisco parlare liberamente, più che seguire le indicazioni dei documenti».

Qualche sorpresa al liceo Milli: se Andrea Dalila Notarini di Notaresco, 5ª A indirizzo linguistico, ha spiegato di essersi cimentata con la traccia sui confini, la sua compagna di classe Sara Ricci di Isola del Gran Sasso è fra le poche maturande a raccontare di aver optato per il tema sul voto alle donne.

Questa mattina invece gli studenti si metteranno alla prova con il secondo scritto, una materia caratterizzante l'indirizzo di ciascun istituto. Così se al classico il compito verterà su greco e allo scientifico su matematica, al linguistico sarà la volta dell'inglese e all'Iti Alessandrini, indirizzo informatico, i ragazzi affronteranno sistemi e reti, mentre al geometri Forti ci saranno progettazione e costruzione di impianti e tecnologia del legno. I ragazzi del Forti avranno a disposizione otto ore, a differenza della maggior parte delle altre scuole dove la prova durerà sei ore. Da segnalare infine qualche disguido avvenuto al liceo Einstein: durante la mattinata infatti molti genitori si sono recati a scuola per chiedere informazioni in segreteria e conoscere così le materie che i propri figli dovranno recuperare a settembre. Questo tipo di informazione, per il diritto alla privacy, non può essere comunicato via telefono. Tuttavia durante le prove scritte degli esami di Stato (dunque ieri, oggi e lunedì) gli istituti scolastici sono chiusi al pubblico e i genitori pertanto hanno dovuto far marcia indietro. «Abbiamo chiamato ieri in segreteria, potevano dircelo. Abbiamo preso ore di permesso dal lavoro per venire qui», hanno commentato alcune mamme, con una certa irritazione, andando via.

Emanuela Michini

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