Ecomostro da abbattere: arriva il museo dei funghi

23 Luglio 2023

ROCCA SANTA MARIA. Da ecomostro a struttura ecocompatibile con il bosco che verrà adibita a museo dei funghi della Laga. Sono partiti i lavori al Ceppo di demolizione di quel che resta dell'ex...

ROCCA SANTA MARIA. Da ecomostro a struttura ecocompatibile con il bosco che verrà adibita a museo dei funghi della Laga.
Sono partiti i lavori al Ceppo di demolizione di quel che resta dell'ex struttura della Comunità montana che insiste tra il rifugio e il campeggio all’interno del bosco. Pilasti di cemento armato che a causa del disuso e dell’usura del tempo deturpano il paesaggio. Il Comune di Rocca Santa Maria ha acquisito la proprietà dell’edificio e sono partiti i lavori che in due tranche permetteranno prima la demolizione della parte superiore e poi la realizzazione della nuova struttura che a mò di capanna nel bosco sarà realizzata con materiali ecocompatibili con pannelli termici e fotovoltaici per l’approvvigionamento dell’energia e del calore. Struttura che verrà adibita a museo del fungo porcino dove verrà esposto un ricco campionario dei funghi presenti sui Monti della Laga perché come ha spiegato il sindaco Lino Di Giuseppe «Il Ceppo è il fiore all’occhiello della provincia teramana in tema di funghi». Gli interventi che termineranno nell’estate prossima, quando il museo aprirà le porte ai visitatori e appassionati, verranno realizzati grazie al finanziamento della Regione di 100mila euro e fondi comunali per 84mila euro. «Finalmente, dopo anni, abbiamo iniziato l’abbattimento di quello che era diventato ormai un ecomostro», prosegue Di Giuseppe , «e possiamo donare alla nostra comunità e alla località che richiama sempre più turisti in tutte le stagioni di una struttura bella da vedersi e che si sposa completamente con l’ambiente naturalistico circostante. Un progetto che è stato uno dei nostri obiettivi principali». E nel piccolo comune della Laga fervono i cantieri pubblici: a settembre termineranno i lavori del nuovo campo sportivo con erba sintetica per un importo di 500mila euro finanziato dal bando Sport e periferie, è in atto la copertura del campo di calcetto che si trasformerà in un piccolo palazzetto e con i fondi sisma è pronta la progettazione per la ricostruzione di tre rifugi di montagna danneggiati da neve e terremoto.
Adele Di Feliciantonio
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