«Edifici in abbandono e classi pollaio»

6 Agosto 2020

«Scuole pubbliche in abbandono, mentre il governo e opposizione regalano 300 milioni a quelle private». È la denuncia di Rifondazione comunista che ha scelto l’Ipsia Marino come simbolo del mancato...

«Scuole pubbliche in abbandono, mentre il governo e opposizione regalano 300 milioni a quelle private». È la denuncia di Rifondazione comunista che ha scelto l’Ipsia Marino come simbolo del mancato avvio della ricostruzione post sisma degli edifici scolastici inagibili. Ai danni del terremoto si aggiungono le problematiche dovute alla pandemia. «In vista della prossima riapertura delle scuole a settembre, in provincia di Teramo c’è una situazione preoccupante», afferma il segretario comunale Mirko De Berardinis, «per garantire il necessario distanziamento tra gli studenti servirebbero circa 100 nuove aule secondo quanto dichiarato dagli amministratori provinciale nei giorni scorsi, molte di più secondo i dirigenti scolastici e i sindaci». Per Rinfondazionec’è il rischio concreto che gli studenti debbano rientrare in «classi pollaio, strutture vecchie con scarsa manutenzione, spazi insufficienti nonostante il calo demografico e di iscritti». (g.d.m.)