Edifici inagibili, c’è più tempo: contributi fino al 20 dicembre

14 Ottobre 2022

La cabina di coordinamento post-sisma presieduta da Legnini approva la proroga per le domande Accolta la richiesta di Regioni e professionisti per evitare la perdita degli aiuti agli sfollati in ritardo

TERAMO . C’è più tempo per i contributi della ricostruzione privata. La Cabina di coordinamento per il post-sisma del centro Italia, presieduta dal commissario Giovanni Legnini, ha prorogato al 20 dicembre il termine per la presentazione delle domande di finanziamento per immobili inagibili di proprietà dei residenti titolari di Cas e Sae. Le richieste potranno essere presentate entro il nuovo termine anche in forma semplificata, allegando i dati dell’edificio, del proprietario, del professionista incaricato, la scheda di valutazione del danno e un progetto descrittivo, con l’obbligo di definirle nella loro completezza entro il 15 marzo 2023.
La decisione è stata assunta sulla base di una richiesta di Regioni e rappresentanti delle professioni tecniche, anche alla luce dei dati che stanno emergendo dalle dichiarazioni rese dai cittadini per il mantenimento dei benefici assistenziali, per i quali resta il termine del 15 ottobre. A tre giorni dalla scadenza risultavano presentate 12.686 di istanze, 3.400 delle quali da parte di sfollati che, pur in assenza di impedimenti oggettivi, non hanno ancora presentato la richiesta di contributo. Questi, senza la nuova proroga, avrebbero perso gli aiuti. La scadenza per la presentazione dei progetti di ricostruzione da parte dei beneficiari di Cas e Sae era stata decisa con un’ordinanza di fine 2021, anche per consentire ai progettisti, che l’avevano sollecitata, una programmazione degli interventi. La scadenza era stata fissata al 30 giugno e poi rinviata al 15 ottobre. «Con la nuova proroga veniamo incontro alle esigenze di molti cittadini che rischiavano di vedersi sospesi i benefici, ma il nuovo termine sarà perentorio», tiene a precisare Legnini, «anche alla luce delle osservazioni della Corte dei conti, non possiamo più permetterci di ritardare il rientro dei residenti nelle loro abitazioni». Con la stessa ordinanza vengono inoltre fatte salve le manifestazioni di volontà a richiedere il contributo presentate dopo la scadenza, ma entro il 15 novembre. La mancanza di questo pronunciamento preclude l’accesso ai fondi. La cabina ha adottato altre due decisioni importanti. È stato autorizzato uno stralcio al nuovo programma di ricostruzione delle chiese per finanziare, con 11 milioni, interventi sulla Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi e di altre chiese della zona. Varato, inoltre, il programma di sviluppo per il rilancio turistico dei territori colpiti dal sisma con misure sulla sentieristica per 50 milioni provenienti dai risparmi della Camera dei deputati.
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