Eletto il direttivo della Macroarea “Castello e dintorni”

TERAMO. Sulla scorta del “Regolamento sui diritti e doveri di partecipazione, di democrazia diretta e partecipativa e di informazione dei cittadini” (approvato dal consiglio comunale di Teramo il 30...
TERAMO. Sulla scorta del “Regolamento sui diritti e doveri di partecipazione, di democrazia diretta e partecipativa e di informazione dei cittadini” (approvato dal consiglio comunale di Teramo il 30 giugno 2020), la Macroarea numero 1, denominata “Castello e dintorni” – comprendente le zone di viale Bovio, viale Cavour, viale Crucioli e viale Mazzini – ha proclamato l’elezione dei propri organi.
È stata eletta referente della Macroarea Wilma Di Pietro Macozzi, che, si legge in una nota dell’organismo, «è la prima donna a rappresentare l’area urbana del quartiere “Il Castello” e le popolose aree adiacenti». Unitamente alla referente, sono stati eletti quale referente vicario Adalberto Casalena e i membri del collegio dei portavoce nelle persone di Erminia Di Francesco, Santina Di Marcello, Mariapia Gramenzi, Viviana Micheli e Giuseppe Urbani. Le donne sono dunque cinque sui sette membri dell’organo di coordinamento. Nella nota della Macroarea si legge: «La neoeletta referente Wilma Di Pietro Macozzi possiede una lunga e ricca esperienza nell’ambito del volontariato, in particolare tramite il servizio nella Croce rossa, ed è molto attiva nella vita culturale e sociale della città, per la quale ha sempre mostrato un grande interesse e un impegno generoso».
La Macroarea numero1 è la prima a rendersi operativa fra le 11 totali nelle quali è diviso il territorio comunale. Secondo il regolamento comunale sulla partecipazione, «le macroaree avranno la funzione di coordinare le interlocuzioni tra i comitati di quartiere o di frazione costituitisi al loro interno e l’amministrazione comunale nonché quella di promuovere, su impulso e richiesta dei residenti, attività di facilitazione di dibattiti, analisi e studi finalizzati alla risoluzione di problematiche che interessano più quartieri e frazioni».

