Eliana, si decide a giorni per il recupero

L’Ente porto cerca fondi per aiutare la famiglia a sostenere le spese per il sollevamento del relitto
GIULIANOVA . Non è ancora certa la sorte riservata al peschereccio Eliana, il natante che giace sul fondale dell’Adriatico a circa tre miglia dalla costa all’interno di un impianto di allevamento di cozze gestito dalla Nuova Mitili srl. Sono trascorsi poco meno di dieci mesi da quel pomeriggio del 25 luglio quando l’imbarcazione, sorpresa al largo mentre era intenta ad una normale azione di pesca, naufragò velocemente nel giro di qualche secondo.
A seguito dell’affondamento, favorito dal peso della struttura in ferro della barca, persero la vita il comandante Elia Artone di anni 65 ed il marittimo Carlo Mazzi di 54 anni. Attualmente, come hanno potuto constatare i sommozzatori incaricati per verificare lo stato di fatto del battello e la sua posizione, l’Eliana è adagiato a circa 12 metri di profondità e ricoperto per buona parte da fango e sabbia accumulatisi attorno allo scafo a seguito dell’azione delle correnti.
Questa situazione, che ovviamente ha appesantito notevolmente il natante nel suo complesso, ha reso ancor più difficile l’azione di sollevamento e recupero. Bisogna sottolinear che l’autorità marittima, dopo le prime comunicazioni indirizzate alla società armatrice, si è resa conto della problematica dopo aver accertato che l’Eliana non costituisce al momento fonte di inquinamento. Il tenente di vascello Clarissa Torturo, comandante dell’ufficio circondariale marittimo, afferma: «Abbiamo avuto diversi contatti con la proprietà del relitto che sta verificando le varie opzioni, anche sotto il profilo economico, al fine di rendere possibile la costosa operazione di sollevamento e recupero del peschereccio. Siamo in attesa a breve di determinazioni al riguardo». Dal canto suo Marco Verticelli, presidente dell’Ente Porto, si è dato molto da fare per ottenere un risultato tangibile dai numerosi contatti avuti: «Ho interpellato alcuni enti per raccogliere aiuti e, pur tra tante oggettive difficoltà, sono riuscito ad avere delle risposte positive. In settimana effettuerò un ulteriore giro di telefonate al fine di concretizzare un supporto alla famiglia e rendere possibile il sollevamento e rientro in porto dell’Eliana».
Al riguardo, com’è noto, l’assemblea della società consortile ha emendato lo statuto dell’Ente Porto in alcuni punti: introduzione delle quote rosa nella nomina dei componenti del consiglio di amministrazione e sostegno alle famiglie coinvolte in gravi eventi calamitosi in mare anche per danni subiti. La Camera di commercio, il consiglio provinciale ed il Bim (Bacino imbrifero montano) hanno già deliberato favorevolmente al riguardo. Oggi toccherà al consiglio comunale di Giulianova che si riunirà nel pomeriggio. All’appello mancano gli altri soci rappresentati dai Comuni di Teramo, Alba Adriatica e Tortoreto, oltre alla Regione Abruzzo.
Alfonso Aloisi
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