Emergenza case, il Comune chiede appartamenti ai privati

7 Marzo 2017

Nuovo bando per mettere gli alloggi sfitti a disposizione di famiglie o persone in difficoltà Il vice sindaco Cameli: «Nessuno abbia paura di non essere pagato, a questo penseremo noi»

GIULIANOVA. Cercasi appartamenti di privati per ospitare famiglie in emergenza abitativa. Il Comune di Giulianova, dopo aver emanato inutilmente lo stesso bando lo scorso anno, ci riprova e chiede ai privati di mettere a disposizione appartamenti sfitti per ospitare persone o famiglie in difficoltà.

La disponibilità dell'immobile, comunque, non sarebbe, ovviamente, gratuita, ma il Comune si impegna a corrispondere il canone d'affitto al proprietario. Sull'avviso pubblico viene messo in rilievo il fatto che, sul territorio comunale, vi sono numerosi casi di emergenza abitativa, una situazione che, giorno dopo giorno, diventa sempre più allarmante. «Si tratta di cittadini», si legge nella determina dirigenziale, «che non hanno un reddito sufficientemente alto per permettersi un affitto agli attuali prezzo di mercato, ovvero di famiglie residenti che, a causa di un progressivo indebolimento economico e di eventi improvvisi, si trovano in precarie condizioni economiche e sociali». L'amministrazione ritiene altresì «doveroso mantenere e incrementare la rete di protezione e di assistenza attualmente attiva sul territorio».

Il Comune di Giulianova ospita, solo nella struttura di Colle del Mare e nel monastero dei Benedettini, due persone singole e due nuclei familiari ma il costo annuale da pagare per mantenerli è molto elevato, quasi 60mila euro l'anno. «Ci riproviamo», ha commentato Nausicaa Cameli, vicesindaco con delega alle politiche sociali, «sperando che, al contrario dello scorso anno, qualcuno partecipi. In molti, pur avendo a disposizione un appartamento vuoto, sono restii a partecipare al bando perché hanno paura di non avere un ritorno economico. Il Comune, invece, pagherebbe l'affitto, anche se con i tempi burocratici. Meglio un affitto sicuro dal Comune che un appartamento vuoto». Il vicesindaco, quindi, esorta i privati a partecipare al bando, visto che non ci sono più case comunali a disposizione per ospitare queste famiglie. Ad essere in emergenza abitativa, infatti, e ad aver presentato la domanda, sono più di 100, oltre le 180 persone e famiglie che sono in lista d'attesa per ricevere un alloggio popolare. Nella determina, poi, viene anche fatto presente che il Comune di Giulianova, in politiche della casa e in collaborazione con l'Ambito sociale Tordino, ha speso, nel 2016, ben 90mila euro. Un'emergenza dunque, quella abitativa, silenziosa, ma che esiste e che si ingrandisce col trascorrere dei mesi e degli anni. Anche se il canone d'affitto dovesse essere più basso rispetto a quello di mercato, quindi, chi deciderà di mettere a disposizione un proprio appartamento contribuirebbe a fare del bene a quella parte di cittadini in difficoltà.

Margherita Totaro

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