Emergenza cinghiali, ok della Federcaccia

23 Giugno 2019

Soddisfazione per l’invito della Regione agli Atc di fare la caccia di selezione: «Ma ancora non basta»

TERAMO. Nuovo capitolo per l’emergenza cinghiali in Abruzzo. La Regione ha invitato gli Atc ad attivarsi immediatamente con la caccia di selezione all'interno delle zone di ripopolamento e cattura, una decisione salutata con favore dalla Federcaccia e dagli Atc teramani. «La Regione ha riconosciuto l'intervento degli Atc come un aiuto concreto e urgente per risolvere questa emergenza», ha commentato il presidente di Federcaccia Abruzzo Ermano Morelli, «e per noi è già una piccola vittoria. C'è ovviamente ancora molto da fare, anzi, bisogna proseguire su questa linea in maniera più profonda e diretta e non con qualche semplice palliativo. Ci vorrà ancora di più della semplice caccia di selezione. Inutile poi inventare soluzioni dell'ultima ora, come la sterilizzazione; i cinghiali pericolosi e in eccesso vanno abbattuti». Ci fanno onestamente sorridere», ha polemizzato il presidente dell’Atc Vomano Franco Porrini, «le dichiarazioni del consigliere regionale Dino Pepe, che ha fatto un'interpellenza al consiglio regionale dove espone le sue preoccupazioni in merito all'immobilismo teramano di fronte all'emergenza cinghiali. Evidentemente il consigliere non si rende conto che sotto la sua gestione, dal 2016 al 2018, i danni derivanti dalla proliferazione dei cinghiali sono raddoppiati e i fondi concessi agli Atc drasticamente diminuiti, dati ufficiali della Regione alla mano. Di fatto tuttora stiamo pagando i danni della sua gestione». È intervenuto anche Matteo Francioni, presidente Atc Salinello: «La situazione di agricoltori e cacciatori deve essere tutelata al di là di qualsiasi schieramento politico. La proliferazione dei cinghiali ha praticamente raggiunto il mare e bisogna quindi intervenire sempre più. La caccia di selezione non può essere la soluzione definitiva ma almeno è stato fatto un passo avanti».
Giacomo Novelli
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