«Emergenza Covid Di Giosia si dimetta»

ATRI. Un comunicato congiunto di Pd, M5S e Articolo 1 di Atri di critica la gestione della pandemia dal punto di vista sanitario. «Già a luglio, con l’approvazione del piano pandemico regionale, si...
ATRI. Un comunicato congiunto di Pd, M5S e Articolo 1 di Atri di critica la gestione della pandemia dal punto di vista sanitario. «Già a luglio, con l’approvazione del piano pandemico regionale, si era stabilito che Teramo, in quanto ospedale di primo livello, sarebbe dovuto essere l’ospedale Covid di riferimento per la provincia», si legge nella nota, e invece, nella seconda ondata, si è dovuto far riferimento anche agli ospedali periferici come il San Liberatore. I tre partiti scrivono, al di là dell’importanza della collaborazione in un momento così delicato, di provare sconcerto «perché la Asl, pur sapendo di non essere pronta, non ha preparato un “piano B” né ha denunciato le difficoltà quando era il momento (ora è troppo facile e troppo tardi). Sconcerto per la medicina del territorio travolta: i pronto soccorso al collasso, i medici di base in serie difficoltà logistiche e relazionali, le Usca in grave ritardo e a tratti non pervenute». I partiti parlano di sconcerto per il mancato affidamento dell’appalto del terzo lotto del Mazzini, che però è avvenuto giorni fa.
E poi provano «rabbia per il mancato rientro dell'ospedale di Atri nel piano pandemico nonostante lo avessimo a più voci richiesto» cosìcche ora il San Liberatore non riceve nulla dei finanziamenti governativi ma anche «rabbia per la mancanza di un piano di assunzioni e reclutamento straordinari, e dell'approvvigionamento del vaccino anti-influenzale». Da qui la richiesta di far rientrare l’ospedale nel piano pandemico e la dimissioni del direttore generale Maurizio Di Giosia, in favore di un commissario per l’emergenza. E chiedono al sindaco di convocare subito un consiglio straordinario sull’argomento.

