Energia da scarti bruciati, altro no

12 Aprile 2023

Il Comune contrario all’impianto nell’area industriale a Casoli di Atri

PINETO. Si allarga il fronte dei contrari al coinceneritore da realizzare nell’area industriale di contrada Stracca a Casoli di Atri. Contro il progetto, presentato da un’azienda bergamasca che ha un proprio stabilimento in quella zona, si schiera anche il anche il Comune di Pineto. Gli amministratori, attraverso una lettera indirizzata agli uffici regionali, alla Provincia, al Comune di Atri, all’Arta, Abruzzo, all’Aca, alla Asl e al comando provinciale dei vigili del fuoco, evidenziato che l’impianto potrebbe avere impatti e conseguenze negative per l’ambiente e la salute pubblica. A esprimere perplessità e preoccupazione per l’intervento a nome della collettività pinetese è il sindaco Robert Verrocchio. «La zona industriale di Casoli di Atri è limitrofa al territorio comunale di Pineto, in un’area nella quale insistono terreni agricoli da cui derivano pregiati prodotti locali, attività commerciali e industriali frequentate da un elevatissimo numero di lavoratori, un centro abitato con molteplici abitazioni e residenti e addirittura una scuola dell’infanzia a non più di 500 metri in linea d’aria dal sito individuato», sottolinea il primo cittadino nella missiva, «sempre a poche centinaia di metri o sorge Rurabilandia, struttura assistenziale dell’Asp2 che eroga servizi in favore dei minori e dei giovani disabili i quali partecipano ai laboratori di agricoltura, interagiscono con gli ospiti e affrontano un percorso di formazione e di inserimento lavorativo».
Per Verrocchio dunque «la coesistenza in tale area di strutture agricole, industriali, produttive, civili e scolastiche fa si che sia da considerare sito sensibile, in termini di necessità di tutelarlo dai diversi rischi ambientali che un’attività quale quella che si intende realizzare a così poca distanza inevitabilmente comporta, potendo avere serie ripercussioni sia per ciò che concerne la qualità della vita sia per le possibili ricadute sul tessuto economico e sociale».
A detta del primo cittadino pinetese, inoltre, «il via libera all’impianto rappresenterebbe un precedente molto pericoloso, in quanto le altre numerose aziende insistenti su quel territorio potrebbero, a quel punto legittimamente, richiedere la costruzione di impianti di incenerimento». Secondo la consigliera Silvia Mazzocchetti, «le osservazioni esprimono la preoccupazione di tutta la comunità, auspichiamo che vengano considerate nel procedimento di rilascio dell’autorizzazione regionale per l’impianto».