Energia, rispolverato il progetto voluto dall’ex giunta Pavone

Roseto, l’amministrazione comunale pronta a far ripartire il piano da sei milioni e 300mila euro: prevede l’accordo con un privato per riqualificare e gestire la pubblica illuminazione
ROSETO. «Non è più rinviabile l’adeguamento della pubblica illuminazione, perciò stiamo seriamente valutando la possibilità di dare il via al project financing che riguarda questo e altre criticità del nostro Comune». A svelarlo è il vicesindaco Simone Tacchetti, il quale conferma l’attenzione della maggioranza Pd che governa Roseto alla proposta avanzata da una ditta privata alla precedente amministrazione comunale e lasciata in eredità a quella attuale.
Sulla carta si tratta di un project financing - cioè un accordo di collaborazione tra soggetto privato ed ente pubblico, in questo caso il Comune - che dovrebbe portare a Roseto investimenti per 6 milioni e 300mila euro. A costo zero per la collettività. L’intervento riguarda la riqualificazione, manutenzione e gestione della pubblica illuminazione, degli impianti termici, degli impianti semaforici e degli impianti elettrici relativi alle proprietà comunali. La proposta è stata avanzata dalla Omnia servitia s.r.l., con sede in Pescara, società del gruppo Cis (consorzio Italia servizi) di Roma, che opera nell’ambito del facility management services su tutto il territorio nazionale. Si tratta di uno strumento innovativo, già utilizzato da altre città italiane, che permetterebbe a Roseto di modernizzare il proprio parco tecnologico, a partire dall’illuminazione pubblica, in modo che la città possa adeguarsi alle nuove disposizioni di legge in materia di inquinamento luminoso e risparmio energetico. «Non abbiamo mai abbandonato l’idea di dare corso al progetto», continua Tacchetti, «tramite il quale il Comune potrebbe adeguare gli attuali impianti che presentano carenze funzionali, elettriche, meccaniche e non sono del tutto rispondenti alle prescrizioni normative vigenti». Alcuni aspetti della proposta si possono riassumere brevemente in: sostituzione degli attuali punti luce con 5.700 punti luce a led; sostituzione di 830 nuovi pali; adeguamento di 78 quadri elettrici; realizzazione di 7 chilometri di nuove linee elettriche e del sistema di telegestione. «Altro aspetto fondamentale», aggiunge il vice sindaco, « riguarda gli impianti termici, anch’essi in uno stato piuttosto precario». In questo caso i lavori riguardano la sostituzione di caldaie obsolete, innanzitutto nelle scuole, l’installazione di impianti solari e di nuovi impianti elettrici negli edifici comunali, altri lavori di adeguamento normativo, sempre con il controllo attraverso la telegestione.
Il resto riguarda gli impianti semaforici e altri due aspetti importanti della proposta relativi al miglioramento del comfort ambientale del Palazzetto dello sport in estate, attraverso la realizzazione dell’impianto di aria condizionata, attualmente mancante, e il miglioramento delle condizioni di sicurezza nelle vie cittadine attraverso un impianto di videosorveglianza che prevede l’installazione di numerose telecamere su tutto il territorio comunale. Inoltre la proposta consentirebbe al Comune di ridurre i consumi energetici.
Federico Centola
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