Ente porto, nuova protesta sul Cda

28 Ottobre 2024

Giulianova, la consigliera di Parità: «Rappresentanza di genere ignorata»

GIULIANOVA. Non si placano le polemiche sul rinnovo del Cda dell’Ente porto di Giulianova e sull’assenza di donne. Sul caso interviene anche la consigliera di Parità della Provincia di Teramo Monica Brandiferri che sollecita la nomina di una donna. «È opportuno rammentare quanto previsto dalla legge 120/2011 che riserva “al genere meno rappresentato, per il primo mandato in applicazione della legge, una quota pari almeno a un quinto degli amministratori e dei sindaci eletti” e ha esteso l’applicazione delle disposizioni previste anche alle società, costituite in Italia, controllate da pubbliche amministrazioni. L’obiettivo della normativa sulle quote di genere consiste nell’introdurre un sistema teso ad assicurare l’avvio di un necessario cambiamento che, se lasciato alle prassi e alla totale libertà dei soggetti, rischierebbe di realizzarsi in tempi assai lunghi e, francamente, inaccettabili. Per questo si è pensato di riservare una quota di rappresentanza alla componente femminile».
Così continua la nota della consigliera: «Negli ultimi giorni si sono registrate polemiche in merito alla designazione dei componenti del rinnovato Cda dell’Ente porto di Giulianova, sfociate anche in interventi sugli organi di informazione che hanno coinvolto non solo le istituzioni territoriali che si occupano di parità di genere ma anche i rappresentanti politici. Lungi dal voler interferire in dinamiche che nulla hanno a che vedere con lo svolgimento delle mie funzioni, ad ogni modo, tenendo fede alla facoltà conferitami di promozione dell’attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro, ritengo assolutamente auspicabile l’assegnazione di una quota del Cda a una rappresentante femminile attraverso le modalità ritenute opportune dai soggetti interessati».