«Entro novembre il corso sarà libero»

8 Ottobre 2016

TERAMO. Entro novembre corso San Giorgio sarà liberato dalle transenne. E' quanto emerso dall'incontro tra il sindaco Maurizio Brucchi e il soprintendente regionale ai beni archeologici Francesco Di...

TERAMO. Entro novembre corso San Giorgio sarà liberato dalle transenne. E' quanto emerso dall'incontro tra il sindaco Maurizio Brucchi e il soprintendente regionale ai beni archeologici Francesco Di Gennaro che ieri è arrivato in città per fare il punto su una serie d'interventi avviati o programmati. Primo fra tutti quello che sta interessando corso San Giorgio, dove il ritrovamento di reperti romani nel tratto davanti alla sede della Tercas tiene fermi i lavori da quattro mesi scatenando le ire dei commercianti. A tre giorni dalla clamorosa protesta dei proprietari dei negozi, Di Gennaro è arrivato in municipio rispondendo all'invito rivoltogli da Brucchi circa un anno fa, subito dopo il suo insediamento. L'argomento principale del colloquio, dunque, non poteva che essere il riavvio dei lavori nella parte del corso tuttora chiusa dalle transenne.

«Ho fatto notare che ci sono state lungaggini», evidenzia il sindaco, «ma l'importante e guardare avanti e raggiungere l'obiettivo». L'attenzione è concentrata quindi sulla riunione di martedì, quando si riunirà una sorta di super commissione, che fa capo a Stefano Gizzi, segretario regionale del ministero dei Beni culturali, e cui fanno parte i rappresentanti di tutte le istituzioni che si occupano di tutela archeologica. Di Gennaro ha confermato che la Soprintendenza esprimerà parere positivo sulla proposta del Comune per la protezione dei reperti affiorati nei pressi della Tercas e per le altre emergenze riferite al cantiere di corso San Giorgio. Il pronunciamento favorevole spianerebbe la strada alla rapida ripartenza dei lavori e allo smontaggio delle barriere per fine novembre. Una soluzione a parte andrà individuata comunque per largo San Matteo, chiuso ma non ancora interessato dagli scavi. Lo stesso discorso vale per la ripavimentazione di corso De Michetti che seguirà a quella di corso San Giorgio. «Prima di iniziare i lavori», ribadisce Brucchi, «concorderemo con la Soprintendenza strategie ed eventuali prescrizioni riguardanti la tutela dei reperti che già sappiamo esistenti in quella zona».

L'esito dell'incontro è ritenuto molto positivo dal sindaco anche per le prospettive di recupero della chiesa di San Giuseppe. Il soprintendente, infatti, sta lavorando all'individuazione di fondi per il recupero della struttura le cui condizioni già precarie sono state aggravate dal terremoto. «Un primo stanziamento è già pronto per la messa in sicurezza del tetto», annuncia Brucchi, «e il 18 ottobre ci sarà un incontro per pianificare l'intervento». (g.d.m.)

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