Era cresciuto all’Aquila e dirigeva un supermercato
ROSETO. Un grande lavoratore, simpatico e disponibile con tutti. Così gli amici e i colleghi di lavoro ricordano Stefano Bernardi, il 42enne morto nel drammatico incidente stradale sulla statale 16....
ROSETO. Un grande lavoratore, simpatico e disponibile con tutti. Così gli amici e i colleghi di lavoro ricordano Stefano Bernardi, il 42enne morto nel drammatico incidente stradale sulla statale 16. Milanese di nascita, da bambino si era trasferito con la sua famiglia all’Aquila dove era cresciuto e aveva frequentato le scuole superiori.
Dopo il terremoto del 2009 si era trasferito a Roseto, anche se era sempre rimasto legato al capoluogo dove aveva molti amici, soprattutto nel suo quartiere che è quello di Santa Barbara dove vivono i genitori. E il suo profilo Facebook racconta l’amore per la sua città nell’adesione a vari gruppi, a cominciare da “Sei aquilano se”. A Roseto aveva trovato l’amore e un anno e mezzo fa si era sposato con Martina D’Ascenzo, commessa in un negozio del centro commerciale Gran Sasso a Teramo. Insieme amavano viaggiare e di recente erano stati ai Caraibi e negli Stati Uniti. Abitavano nel quartiere di Santa Petronilla. L’uomo era direttore in un supermercato che si trova lungo la statale 150, nel quartiere Campo a Mare.
«La prima cosa che colpiva di lui era la sua grande simpatia», ricorda un conoscente, «amava molto viaggiare, le sue mete preferite erano i Caraibi e gli Stati Uniti, dove è stato insieme alla moglie. Non aveva molto tempo libero perché il lavoro lo assorbiva parecchio, ma appena gli era possibile non rinunciava alla partita a calcetto insieme agli amici».
Federico Centola
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