Erba alta e rifiuti nel parco Savini, appelli ignorati

3 Giugno 2014

ROSETO. «Il parco Savini è abbandonato in un stato di totale degrado». È il grido di dolore lanciato da numerosi rosetani residenti nella zona, ma anche da persone che, pur abitando in altri...

ROSETO. «Il parco Savini è abbandonato in un stato di totale degrado». È il grido di dolore lanciato da numerosi rosetani residenti nella zona, ma anche da persone che, pur abitando in altri quartieri, apprezzano la presenza dell’ampio polmone verde che si estende dalla statale 16 fino al lato mare della città. «L’erba alta la fa da padrona ovunque», sottolinea un insegnante, anche lui legato al parco Savini, «senza considerare la sporcizia e i rifiuti che sono sparsi dappertutto. Non è proprio un bel vedere, soprattutto se qualcuno, come me, ricorda le battaglie portate avanti dal compianto sindaco Giovanni Ragnoli per acquisire a patrimonio pubblico questa ampia area verde». «La fontana è ormai a secco da mesi», gli fa eco un altro fruitore del parco, «e sul fondo si può trovare ogni sorta di rifiuti. Davvero uno spettacolo poco piacevole per chi vuole passare qualche minuto seduto sulle panchine». Molte le difficoltà per le mamme con passeggini al seguito che intendano attraversare il parco, visto che il fondo dei viali è malandato in più punti. «Ci sono degli avvallamenti molto pronunciati», interviene un ex marinaio residente nella zona, «se non si presta molta attenzione le carrozzine rischiano di ribaltarsi». Le cose vanno un po’ meglio nel lato del parco che si affaccia sul lungomare, peraltro molto frequentato da bambini che amano svagarsi con i numerosi giochi a loro disposizione. (f.ce.)

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