Erika: «Intrappolati in casa il 18 gennaio, trauma troppo forte»
CROGNALETO. Tra le tante storie di fuga dall’entroterra legate a quest'ultimo terremoto c'è quella di Erika Cellitti e della sua famiglia, che da Tottea – frazione di Crognaleto – si sono trasferiti...
CROGNALETO. Tra le tante storie di fuga dall’entroterra legate a quest'ultimo terremoto c'è quella di Erika Cellitti e della sua famiglia, che da Tottea – frazione di Crognaleto – si sono trasferiti ad Aprilia. «In questo caos», ha raccontato Erika, «ho deciso con molto dispiacere di lasciare il paese in cui vivo da undici anni. Con un marito che lavora fuori io, mamma di due bambini, in condizioni normali sarei rimasta. Ma dopo quello che è accaduto a gennaio non più». La giovane madre fa fatica quasi a parlarne. «Tottea era isolata il giorno delle cinque scosse del 18 gennaio. Metri di neve ci tenevano intrappolati in casa, eravamo senza luce e senza acqua e ci siamo rimasti per oltre un mese. Un disagio troppo grande se accompagnato dalla paura di perdere la vita per il sisma. Nel 2009 il terremoto è finito a luglio, per cui è passato presto. Stavolta è cominciato lo scorso agosto con Amatrice ed è tuttora in corso con un epicentro che si è avvicinato e che fa più paura». E così Erica, che prima trascorreva il fine settimana ad Aprilia dai suoi genitori, ora ha cambiato rotta ed è rimasta nella città laziale. «Ogni 15 giorni comunque», conclude, «torniamo a Tottea. Per settembre, comunque, speriamo in un ritorno alla normalità. Senza scosse tornerò qui. Per il momento il pensiero del terremoto c'è. E io che devo restare sola con i bimbi ho paura». (c.d.l.)

