Erosione, ci sono oltre sei milioni per Villa Rosa sud e Alba nord

29 Ottobre 2023

La Regione annuncia lo stanziamento dei fondi necessari a realizzare le tanto attese barriere emerse Intanto sono in arrivo altri finanziamenti per rinforzare la scogliera radente sul litorale albense

ALBA ADRIATICA. Il progetto delle barriere anti-erosione c’è e, ora, c’è anche il finanziamento. Un tassello in più va a comporre il mosaico del progetto di difesa della costa dal tratto sud di Villa Rosa di Martinsicuro fino alla zona nord di Alba Adriatica, flagellati da anni di mareggiate. «Il dipartimento della Protezione civile nazionale giorni fa ha comunicato alla Regione Abruzzo l’approvazione di ulteriori interventi per la difesa della costa per quasi tre milioni e 250mila euro», fa sapere il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D’Annuntiis, «inoltre con le provvidenze di cui alla legge 145/2018 sono state stanziate le ulteriori risorse per Alba Adriatica e Martinsicuro pari a tre milioni e 278mila euro. L’importo complessivo supera gli otto milioni e consentirà di dare avvio ai lavori di difesa della costa per oltre 6,3 milioni nei comuni di Martinsicuro e Alba Adriatica, martoriati dall’erosione, attraverso il posizionamento di scogliere emerse, e di realizzare altri interventi diffusi lungo tutta la costa abruzzese. Grazie ai fondi strutturali si porterà a conclusione l’intera opera per il completamento del Piano di difesa della costa, che sviluppa un intervento complessivo di oltre 100 milioni. Continua l’azione della giunta Marsilio in difesa della costa abruzzese», conclude il sottosegretario D’Annuntiis, «per dare risposte concrete alle comunità e agli operatori del settore dopo venti anni di oblio totale. Mai alcun governo regionale ha fatto così tanto contro l’erosione».
Per Alba Adriatica nord si farà di più. La prossima settimana, secondo le previsioni di D’Annuntiis, la Regione dovrebbe stanziare anche i fondi per gli interventi lungo la scogliera radente. I tecnici regionali hanno messo a punto il piano che prevede il rinforzo della barriera e, se dovesse essere seguita la linea indicata anche dagli operatori balneari, i varchi aperti in estate per permettere ai bagnanti di raggiungere il mare dovrebbero venire chiusi e la stessa radente dovrebbe venire riposizionata per svolgere meglio la sua funzione anti-mareggiata così da preservare la spiaggia e le strutture balneari. Entrambe vennero seriamente danneggiate dalla furia dell’Adriatico nel 2022. La radente, avendo svolto una dignitosa funzione di protezione nei mesi passati (ora, nelle ultime settimane, il mare grosso è riuscito a superare la barriera rocciosa sia per i varchi ancora aperti che per l’insabbiamento della scogliera stessa), rappresenta l’ultimo baluardo difensivo prima dell’avvio delle opere marittime tanto attese.
Opere marittime non di breve avvio, però, perché se da una parte la politica regionale con l’indirizzo di giunta che assegna i fondi ha compiuto il suo iter, spetta ora agli uffici districare la matassa burocratica fatta di valutazioni ambientali e altri pareri e pastoie burocratiche. Poi sarà la volta del bando di gara, successivamente dell’aggiudicazione dei lavori e solo dopo dell’apertura del cantiere. Dunque, resta difficile prevedere, oggi, quando le ruspe e le chiatte potranno raggiungere Alba Adriatica e Martinsicuro per proteggere i due litorali compromessi dall’erosione costiera, che inesorabilmente avanza verso sud.
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