Erosione, Comune contro Regione «La classe di rischio è troppo bassa»

Alba Adriatica, la giunta presenta nell’ultimo giorno utile le osservazioni al piano di difesa della costa Obietta una sottovalutazione della situazione e dubbi sul ripascimento con la “spiaggia di alimentazione”
ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica sbatte i pugni sul tavolo della Regione: vuole il riconoscimento di una classe di rischio per l’erosione costiera più alta, ma anche più certezze e più dettagli sull’opera temporanea di messa in sicurezza dell’arenile nord, annunciata per il 2021. Ieri, infatti, nell’ultimo giorno utile per farlo, la giunta del sindaco Antonietta Casciotti ha presentato osservazioni al “Piano di difesa della costa dall’erosione”, redatto e approvato di recente dalla Regione.
Si legge nella delibera di giunta: «L’evoluzione del processo erosivo nella città di Alba Adriatica dimostra un arretramento della linea di costa superiore a quanto riportato nel piano, tanto che le continue mareggiate hanno ormai interessato gravemente strutture pubbliche e private nella zona Alba Adriatica A (zona nord). Considerato che tale arretramento è altresì evidente nella zona Alba Adriatica B e ritenuto che, anche alla luce degli eventi meteorici del 2019 e 2020 che hanno compromesso le strutture turistiche e le infrastrutture pubbliche del litorale nord, si rileva la necessità di rivalutare adeguatamente la classificazione del rischio da “alto” a “molto alto”». Questo potrebbe condizionare l’intervento di messa in sicurezza definitiva previsto dalla Regione a lungo termine, cioè la grande e costosa opera di realizzazione barriere rigide a celle da Alba fino al porto di Giulianova.
Nel frattempo, però, la Regione prevede di realizzare lungo la costa nord albense una cosiddetta “spiaggia di alimentazione”, per tamponare per qualche anno il problema dell’erosione e delle mareggiate. L’intervento si compone di un ripascimento di 200mila metri cubi di sabbia e la realizzazione di un pennello perpendicolare in parte in mare e di almeno un paio di strutture rigide più piccole sull’arenile. Questo, almeno, è quello che si evince dal piano di difesa della costa, visto che un disegno definitivo e dettagliato, nonostante fosse atteso per metà ottobre, non è stato ancora presentato, mentre in città crescono i timori per le possibili conseguenze erosive dell’opera sull’arenile sud cittadino. Scrive quindi la giunta nella delibera: «Il piano, nella parte relativa alla realizzazione della “spiaggia di alimentazione”, risulta carente di elementi utili ad una valutazione compiuta del rapporto rischi-benefici delle singole fasi di intervento nella loro evoluzione temporale su tutto il litorale di Alba Adriatica e, in quanto tale, l’amministrazione comunale si riserva la possibilità di presentare pareri e osservazioni al momento del deposito del progetto esecutivo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

