Erosione, coro di no al pennello

23 Ottobre 2019

Alba, sono contrari gli operatori turistici di Villa Fiore e i colleghi di Tortoreto. Si smarca Albatour

ALBA ADRIATICA. Un gruppo di operatori turistici di Villa Fiore si allea con i colleghi di Tortoreto e organizza la rivolta contro il nuovo pennello anti-erosione nella costa centrale di Alba Adriatica.
Ieri mattina si è tenuta una riunione organizzata dall’associazione BalneaTor e dalla delegazione albense del consorzio Costa dei Parchi, che ha visto la partecipazione anche di operatori associati ad altre sigle di Alba Adriatica, Tortoreto e persino Martinsicuro, oltre che sindacali. Nei prossimi giorni sarà divulgato un documento congiunto firmato dai partecipanti che, secondo anticipazioni, verte su una linea ben precisa: il no secco a ripetere gli errori del passato, realizzando nuovi pennelli, e la ricerca di alternative per risolvere il problema dell’erosione costiera. Il pennello della discordia è quello paventato dai tecnici regionali durante il vertice di giovedì scorso convocato dal sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti e che ha visto la presenza del governatore Marco Marsilio. Si tratta di un’opera rigida perpendicolare e temporanea, da realizzare nella costa centrale albense per proteggere dalle mareggiate la zona nord dilaniata dall’erosione e i corposi ripascimenti previsti nell’area nei prossimi anni. Il pennello preoccupa però i titolari delle attività turistiche poste più a sud, che temono uno spostamento e un aggravamento dell’erosione costiera nelle loro concessioni, ricordando gli effetti delle barriere perpendicolari realizzate in passato a Martinsicuro.
ALBATOUR. Alla riunione di ieri mattina erano presenti alcuni membri, soprattutto della zona di Villa Fiore, della maggiore associazione turistica di Alba Adriatica, che rappresenta oltre 50 operatori cittadini. Il presidente di Albatour Giancarla Stipa, però, si smarca precisando: «Durante il vertice con Marsilio i tecnici regionali hanno detto che la realizzazione del pennello è una proposta ancora in fase di valutazione. Per questo, in attesa di progetti definitivi, Albatour non ha ancora espresso alcuna posizione in merito».
L’OPPOSIZIONE DI ALBA. La possibile realizzazione di un pennello, nel frattempo, ha compattato per la prima volta tutti i gruppi di opposizione in consiglio comunale. Proprio ieri mattina, infatti, è stata protocollata in municipio la richiesta di una seduta urgente firmata da Giuliano De Berardinis, Gianfranco Marconi, Ambra Foracappa, Gabriele Viviani e Remo Saccomandi. Si legge nel documento: «Alla luce anche del recente vertice operativo alla presenza dei responsabili regionali e delle perplessità generate nei sottoscritti e negli operatori presenti, si chiede di discutere del tema nella sede più appropriata, ossia il consiglio comunale. La salvaguardia del nostro bene più prezioso, che è la spiaggia, passa anche attraverso un auspicabile confronto con proposte e progettualità condivise». Da ricordare che Viviani aveva già espresso in precedenza posizione contraria alla realizzazione del pennello.
IL COMUNE DI TORTORETO. Sempre ieri mattina, una delegazione del Comune di Tortoreto, guidata dal sindaco Domenico Piccioni in persona, si è recata a Riccione ed è stata ricevuta dall’assessore locale al demanio. Lo scopo della visita era quello di valutare le misure intraprese dal comune romagnolo contro l’erosione costiera, tra cui barriere sommerse e, soprattutto, dune artificiali invernali. Solo pochi giorni fa Piccioni, insieme al collega di Martinsicuro Massimo Vagnoni, aveva criticato pubblicamente, parlando di “campanilismo”, la decisione di Alba Adriatica di incontrare autonomamente i vertici regionali sul tema dell’erosione costiera.
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