Erosione, il sindaco convoca i balneatori

26 Novembre 2022

Casciotti: «L’ultima mareggiata ha creato danni gravi, pronti alla protesta per sollecitare la Regione»

ALBA ADRIATICA. «Non è più possibile aspettare. Non posso e non possiamo rimanere inermi». Con queste parole il sindaco Antonietta Casciotti chiama a raccolta gli operatori turistici «affinché unitariamente si mettano in atto tutte le forme di protesta necessarie, per fare si che la Regione intervenga senza ulteriori ritardi nella salvaguardia di ciò che rimane del litorale albense». L’iniziativa segue l’ultima pesanti mareggiata che ha causato gravi danni a spiaggia e stabilimenti in particolare nella zona nord. Tanto che Casciotti ha dovuto firmare un’ordinanza di divieto di accesso all’area colpita dall’urto delle onde. «Il problema dell'erosione e la sua soluzione devono costituire una battaglia della città, di tutti indistintamente, semplici cittadini e imprenditori», tiene a precisare il sindaco, «lasciando da parte l'appartenenza politica e lavorando insieme per salvaguardare quella che è la prima economia della nostra cittadina». Per questo Casciotti annuncia di aver chiesto un incontro urgente al presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, con la partecipazione dei capigruppo di maggioranza e opposizione, «per rappresentare la drammatica situazione che la nostra città sta vivendo e avviare un tavolo permanente tecnico-politico che porti, si auspica, a una soluzione immediata e definitiva che ponga fine a questa catastrofe».
La necessità di un confronto permanente a livello istituzionale per affrontare e superare l’emergenza innescata dall’erosione costiera, dopo il fallimento dell’opera di alimentazione della spiaggia con sabbia che è stata spazzata via già in estate, è stata sollecitata da più parti negli ultimi giorni. A questo scopo è diretta la sollecitazione lanciata da “Siamo Alba”. Il gruppo civico, pronto a schierarsi alle prossime elezioni contro la ricandidatura di Casciotti, denuncia «anni ed anni di immobilismo ed oramai anacronistiche lotte di campanile tra municipalità limitrofe» che avrebbero portato alla situazione attuale. Per “Siamo Alba” non serve attribuire responsabilità, ritenendole trasversali a tutte le amministrazioni e schieramenti politici. «È necessaria una effettiva sinergia tra enti, imprenditori e cittadini», afferma, «senza cavalcare l’onda della critica politica tesa a ricercare sempre un colpevole nell’altrui condotte, come ancora una volta il sindaco ha ritenuto dover fare». Per il Pd, invece, è chiarissima la responsabilità della Regione che tra l’altro è stata committente per la “spiaggia di alimentazione”. «Ci auguriamo che almeno questa volta», affermano Dino Pepe e Daniele Marinelli, consigliere e responsabile organizzativo regionali del partito, «il centrodestra si svegli e metta il contrasto all’erosione della costa teramana in cima all’agenda politica regionale».