Erosione, ora Pineto chiede le scogliere

7 Settembre 2019

La maggioranza si adegua alle richieste di cittadini e minoranza, ma la decisione spetterà ai tecnici della Regione

PINETO. Si è svolto giovedì sera a Pineto un partecipato consiglio comunale incentrato su quattro mozioni avanzate dai tre gruppi di minoranza, due sul tema dell’erosione e due, poi rimandate ad altra seduta, dedicate al tema del porto di Roseto. Presenti all’assise civica numerosi cittadini, operatori turistici e portatori di interesse, alcuni dei quali hanno preso la parola.
Nelle mozioni relative all’erosione, i gruppi di minoranza chiedevano un intervento basato sulla sistemazione di scogliere nel tratto di mare pinetese, soluzione che necessita di approfondimenti circa le ripercussioni che potrà avere a livello di impatto; e a fornire tali informazioni deve essere il tavolo tecnico istituito dalla Regione Abruzzo, ente competente in materia, impegnato in uno studio complessivo. Sul tema nel corso del consiglio è intervenuto anche il consigliere regionale Emiliano Di Matteo, il quale ha ribadito che – prima di assumere qualunque decisione – è necessario uno studio complesso e condiviso al quale si sta lavorando. Durante la seduta, preso atto della volontà dei cittadini e dei portatori di interesse, all’unanimità è stata votata una mozione nella quale, recependo gli intenti, sostanzialmente ci si rimette al parere della commissione regionale. I gruppi di minoranza hanno, quindi, ritirato le loro mozioni.
«Non siamo assolutamente contro la sistemazione di opere rigide a mare, nello specifico di barriere emerse», ha detto l’assessore al demanio del Comune di Pineto, Alberto Dell’Orletta, «ma ogni decisione deve tener conto del parere degli esperti e essere condivisa con la comunità tutta. La spiaggia di Pineto è l’unica a non avere scogliere e finora si è proceduto, a seguito di pianificazioni regionali del passato, con il ripascimento, azione che però, almeno nella zona nord del lungomare, in particolare nella pineta Catucci, ha avuto effetti limitati ai soli mesi estivi. Il procedere con opere rigide a mare potrebbe provocare, come i tecnici sostengono, effetti a catena, generando una erosione maggiore laddove le opere non ci sono».
«Abbiamo recepito la volontà dei gruppi di minoranza, dei cittadini e dei portatori di interesse intervenuti circa la volontà di intervenire con barriere rigide emerse», ha sottolineato il sindaco di Pineto, Robert Verrocchio, «e li ringrazio per il loro reale interesse per il bene pubblico e la loro attenzione finalizzata a trovare soluzioni per questo problema, ma è evidente che ogni azione ha una conseguenza e occorre analizzare tutte le variabili prima di procedere. Per questa ragione abbiamo votato in maniera condivisa e unanime una mozione nella quale sostanzialmente ci si rimette al parere della Commissione regionale sul tema. Appena avremo rassicurazioni e indicazioni sul da farsi si potrà procedere con gli interventi che riteniamo necessari e fondamentali per la nostra costa e per la sicurezza dei cittadini».
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