Erosione, progetto da 22 milioni: «L’intervento partirà da Alba»

14 Marzo 2023

Sopralluogo con tecnici della Regione, Comune e operatori: i lavori saranno avviati l’anno prossimo Sarà migliorata la scogliera radente posizionata a dicembre, i balneatori: «Va aperto un tavolo»

ALBA ADRIATICA. Il sopralluogo di tecnici della Regione, amministrazione comunale di Alba Adriatica e operatori del settore turistico alberghiero e balneare sulla costa nord ha portato ad una certezza. Dei 22 milioni di euro stimati per realizzare le barriere emerse a difesa della costa, una prima tranche sarà investita il prossimo anno partendo proprio da Alba Adriatica e, poi, via via a scendere impegnando le risorse nel triennio. L’altra opzione, che al momento rappresenta una possibilità richiesta dai balneatori che ha trovato condivisione quasi unanime, è di mantenere i blocchi di cemento a protezione degli stabilimenti dalle mareggiate e di spostare verso mare la radente realizzata a dicembre, mantenendola attiva seppur migliorata e mettendola in sicurezza, considerando il fatto che gli ombreggi saranno allestiti non appena verrà emanata l’ordinanza per la stagione balneare.
Tra le richieste ai tecnici regionali c’è la rimozione dei pennellini messi a dimora durante la realizzazione della spiaggia di alimentazione. Il mantenimento della radente rocciosa pone comunque dubbi sia di immagine che di salvaguardia. Al di là degli aspetti di singola valutazione da parte delle sigle di categoria, quello che ha soddisfatto tutti è la presa di posizione dell’esperto Alessandro Mancinelli che ha ritenuto opportuno partire col piano di difesa della costa da Villa Rosa di Martinsicuro fino al Salinello e di mantenere, aprendo dei varchi utili ai bagnanti per accedere in acqua, la radente realizzata a fine anno. Occorre programmare gli interventi a breve termine e per questo è stato suggerito un tavolo tecnico di lavoro che comprenda gli organi tecnici di Regione e Comune di Alba Adriatica e che guardi non solo alla radente (gli operatori sono disposti, a loro spese, ad apporre cartelli di sicurezza e a triturare anche il pietrisco depositato lungo la spiaggia), anche e soprattutto al ripascimento del perimetro compreso all’interno della struttura rocciosa che ammonterebbe a circa 300mila euro. Agli operatori di Alba Adriatica – presenti Oba, Fab, Albatour, Comitato anti-erosione e Costa dei Parchi – interessa che politica e uffici tecnici collaborino con tutti, operatori compresi, accantonando posizioni che precludano il raggiungimento degli obiettivi, evitando l’uso strumentale delle associazioni. L’appello, dunque, è di lavorare insieme superando le divergenze e le appartenenze partitiche.
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