Erosione, subito un milione e poi il piano d’attacco

20 Novembre 2014

Patto fra la Regione e gli operatori turistici di Alba Adriatica e Villa Rosa All’assessore Di Matteo chiesti interventi organici per tutta la costa vibratiana

ALBA ADRIATICA. Un milione di euro per riportare la sabbia sulle spiagge scomparse di Alba Adriatica e Villa Rosa entro la stagione estiva 2015, poi si stilerà un piano strutturale per fermare la bestia nera dell’erosione costiera. Questo il patto tra Regione Abruzzo e operatori turistici della costa vibratiana siglato nei giorni scorsi in un incontro in cui hanno preso parte anche il sindaco albense Tonia Piccioni e quello di Martinsicuro Paolo Camaioni.

Un incontro che non è il primo è che non sarà nemmeno l’ultimo tra le parti in causa, con albergatori e balneari di Alba, Tortoreto e Martinsicuro che intendono continuare a tenere alta l’attenzione sul problema dell’erosione e non solo. Ad ascoltarli e a rassicurarli, nella riunione che si è tenuta all’hotel Atlante di Alba, c’era l’assessore regionale ai lavori pubblici Donato Di Matteo, insieme ai colleghi Dino Pepe e Luciano Monticelli, oltre al direttore per le opere marittime Carlo Visca.

A loro, gli operatori hanno chiesto risposte urgenti e a lungo termine, ma hanno anche ribadito in larga parte il secco “no” alla realizzazione di nuovi ”pennelli verticali” di scogli, considerati, nel caso di quelli già esistenti, una delle concause dell’aggravarsi del problema dell’erosione tra Martinsicuro e Alba Adriatica negli ultimi anni, a dispetto dei pochi benefici che il territorio ne avrebbe ottenuto.

Quello che vogliono fondamentalmente gli operatori, infatti, è che si intervenga sul fenomeno dell’erosione in maniera unica e condivisa su tutto il territorio, almeno quello vibratiano, evitando le opere “a macchia di leopardo” del passato recente e non, che avrebbero avuto solo l’effetto di spostare il problema da un tratto di costa a quello più a sud.

L’immagine dell’arenile nord di Alba e di quello sud di Villa Rosa fino a qualche anno fa, prima che si intervenisse a protezione della costa di Martinsicuro, infatti, sono incredibilmente lontane dall’immagine che queste spiagge regalano oggi, con il mare avanzato in alcuni punti anche di decine di metri. A spargere benzina sulla questione, nei mesi scorsi ci aveva pensato un funzionario del Comune albense, che aveva attaccato con manifesti l’operato delle amministrazioni comunali di Martinsicuro e Alba degli ultimi decenni, riportando sotto i riflettori e in maniera più organica il tema dell’erosione di cui di solito si parla solo in occasione di forti mareggiate. Operatori e politica hanno ora riportato il tema su una dimensione propositiva e di dialogo, ma arrivare a una soluzione non sembra cosa facile .

Luca Tomassoni

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