Erosione sul lungomare sud: i balneatori chiedono le scogliere

ROSETO. «È da più di 30 anni che siamo in queste condizioni. Sia io sia il lido al mio fianco, Narcisi, abbiamo dovuto togliere una fila di ombrelloni in piena estate. I lavori per le scogliere non...
ROSETO. «È da più di 30 anni che siamo in queste condizioni. Sia io sia il lido al mio fianco, Narcisi, abbiamo dovuto togliere una fila di ombrelloni in piena estate. I lavori per le scogliere non possono essere più rinviati». È l’allarme lanciato da Primo Sbrolla, titolare dello stabilimento “La Tartaruga” sul lungomare sud di Roseto, dove le mareggiate degli ultimi giorni hanno ridotto notevolmente il tratto di spiaggia antistante ai due lidi. Gli interventi di rinforzo delle scogliere a Roseto sud, nel tratto che va dal pontile fino alla zona dei campeggi, sono stati finanziati con 900mila euro di fondi regionali, ma la progettazione e l’affidamento dei lavori sono a carico del Comune, e nei giorni scorsi il sindaco Mario Nugnes ha detto che hanno avuto la proroga per la progettazione e la consegna dei lavori, e che verranno realizzate entro la fine dell’anno. Una promessa che i balneatori della zona sud sperano si concretizzi. Negli ultimi anni, inoltre, nella zona sud sono nate nuove attività come i Bed and Breakfast, si sta costruendo un residence di lusso, e da quest’anno ci sono anche le giostre e un’area per eventi.
Senza dimenticare i tre stabilimenti, Altamira, Tartaruga e Narcisi, un nuovo ristorante sul mare, oltre a Ciambi beach restaurant e il Cuciniere, e i due camping in fondo al lungomare sud che, insieme, fanno circa 75mila presenze ogni estate. «Tanta gente transita qui», spiega Sbrolla, «cittadini e turisti, e credo che ormai anche noi meritiamo un po’ di considerazione come le zona centro e la zona nord. E poi se il Comune realizza le scogliere la spiaggia si allarga, noi paghiamo di più e il Comune incassa di più. Ne trarrebbe dunque vantaggio l’ente, e noi riusciamo a garantire un servizio migliore ai nostri ospiti. E poi ci guadagna anche Roseto a livello di immagine». Si sarebbe dovuto fare il ripascimento, ma il Comune, in accordo con i balneatori, ha deciso di rinviare questo intervento al prossimo anno. «Noi abbiamo detto sempre», aggiunge Sbrolla, «che il ripascimento serve a poco. Ci vogliono le scogliere, anche perché l’ultimo lavoro qui con la posa delle scogliere soffolte risale al 1996. Speriamo davvero che per la prossima stagione estiva la situazione sia diversa». Anche la spiaggia dei due camping, Eurcamping e Arcobaleno, ogni inverno sparisce, e anche i gestori di queste strutture sperano che le scogliere vengano davvero realizzate.
Luca Venanzi

