Erosione, Villa Rosa sud rientra nel piano di difesa

L’area inserita nel progetto di intervento della Regione dopo una prima esclusione Accolte le osservazioni del locale comitato: «Adesso ci aspettiamo gli interventi»
MARTINSICURO. La zona di Villa Rosa sud, dove l’erosione negli anni ha fatto sparire buona parte del litorale, rientra nel piano di difesa della costa, il maxi-intervento di protezione del litorale abruzzese della Regione. Una battaglia portata avanti dall’associazione Villa Rosa Sud che si è rivolta all’avvocato pescarese Claudio Angelone, esperto di diritto marittimo, per perorare la causa e far accettare le osservazioni che l’associazione aveva fatto al progetto. «Una vittoria per tutta la cittadina» la definisce Maurizio Ielo portavoce dell’associazione, «il risultato ottenuto è molto importante per il futuro e siamo molto soddisfatti che le nostre osservazioni siano state accolte».
La Regione nel redigere il piano di salvaguardia di tutta la costa abruzzese, piano che ha un costo di diversi milioni di euro del quale ancora non si conosce con certezza l’inizio, non aveva inserito l’ultimo tratto della costa di Villa Rosa, dalla concessione Brigantino alla foce del Vibrata. Tratto dove, insieme alla zona centrale di Martinsicuro, l’erosione ha creato molti danni e dove le mareggiate continuano ad ingoiare la spiaggia: l’arenile è quasi scompare con il mare che arriva alle radenti scogliere posizionate a protezione della pista pedonale. Continua Ielo: «Quando saranno realizzate le scogliere parallele al lungomare si dovrebbe concludere il progetto di salvaguardia dell’arenile della zona iniziato con la realizzazione di tre pennelli. Pennelli che stanno dando un buon risultato con il mare che sta rilasciando la sabbia nella zona».
Le osservazioni dell’avvocato Angelone si sono basate, soprattutto, sulla protezione della zona del biotopo che si trova in quel tratto di arenile. Un vincolo che la Regione Abruzzo aveva omesso di tutelare con l’avvocato, che oltre a ricordarlo, ha evidenziato la normativa europea di tutela. Tutto questo mentre il Comune ancora aspetta i lavori di rafforzamento delle scogliere nella zona centrale di Martinsicuro. Lavori che dovevano essere fatti e completati prima della stagione balneare ma che poi sono slittati. Si tratta degli interventi con 310mila euro per rafforzare le scogliere parallele al lungomare nella zona centrale di Martinsicuro. Queste scogliere, realizzate negli anni ’80, ora sono sprofondate e non riescono più a contrastare la forza del mare.
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