Errani: vi daremo i Musp

23 Agosto 2017

Ma Brucchi prevede che saranno pronti fra sei mesi. E intanto chiede aule in prestito

TERAMO. Arrivano i Musp, parola di Vasco Errani. Il commissario alla ricostruzione, seppur dimissionario, ha telefonato l’altroieri sera annunciato al sindaco Maurizio Brucchi che Teramo avrà i Musp per 889 studenti.
ARRIVANO I MUSP. La notizia è stata ufficializzata ieri mattina in un incontro con gli assessori competenti, i dirigenti scolastici, il rappresentante dell’ufficio scolastico provinciale Massimiliano Nardocci, il direttore dell’ufficio per la ricostruzione Marcello D’Alberto e Leda Ragas in rappresentanza del comitato dei genitori “scuole sicure”.
«Non ci sono tempi certi, penso che saranno fruibili entro sei mesi», ha spiegato il sindaco ieri in una conferenza stampa, «li installeremo nell’area della D’Alessandro, già parzialmente urbanizzata, dove ci sono già tutti i relativi sottoservizi, dove c’è già una scuola, e dove arrivano percorsi ciclopedonali, così possiamo avviare il “pedibus” e il “bike to scool”. Ringrazio il governo, Errani e Cucio per aver compreso l’importanza dei Musp nella nostra situazione. Cercherò di avere il tipo di moduli più resistente».
I LAVORI NELLE SCUOLE. In effetti i cantieri per l’adeguamento sismico e la costruzione ex novo delle scuole faranno da contrappunto a Teramo per i prossimi anni. Il sindaco ribadisce che i Musp serviranno da scuola “jolly”, in cui ospitare gli studenti i cui istituti sono oggetto di lavori. «E’ già finanziato il polo alla San Giuseppe-area del vecchio stadio per 900 studenti», ha continuato Brucchi, «sono già disponibili 4 milioni e 200mila euro da parte dell’ufficio speciale per la ricostruzione per i lavori alla San Giuseppe, che sarà pronta solo per il prossimo anno scolastico. Il resto deriva dal bando per le periferie: fra settembre e ottobre andremo a firmare la convenzione e presenteremo la perizia di variante. Sia Teramo che Ascoli, entrambe città ferite dal terremoto, hanno chiesto e ottenuto l’autorizzazione a cambiare il progetto. Al posto del “bike hotel” nell’ex stadio costruiremo una stecca a tre piani per una scuola media da circa 600 ragazzi». Finanziati, ricorda il sindaco, anche i lavori nel la scuola dell’infanzia di Villa Ripa, con 230mila euro dall’ufficio della ricostruzione.
ULTERIORI VERIFICHE. Per l’immediato Brucchi annuncia che ancora non ha deciso di chiudere alcuna scuola. «Per le sei scuole con l’indice di vulnerabilità sismico più basso, cioè la Molinari, la San Giorgio, la Fornaci-Cona, la De Jacobis, Piano della Lenta e San Berardo, sono partite in questi giorni nuove verifiche, ancor più approfondite quelle in LC3. In una settimana dovremmo avere i risultati. Abbiamo chiesto anche che tipo di intervento serve per migliorare l’indice di ogni scuola e quali sono i tempi per eseguirli. Alla luce di tutto questo si deciderà che fare». In questi giorni peraltro si dovrebbe conoscere anche l’indice sismico della Michelessi, l’ultima scuola che manca all’appello in quanto un tecnico si è dovuto dimettere per motivi personali.
NO AI DOPPI TURNI. Qualunque sia la situazione che emergerà dalle ultime verifiche, l’obiettivo dichiarato da Brucchi è: «Riaprire tutte le scuole l’11 settembre senza dover ricorrere i doppi turni che sono un massacro sia per gli studenti che per i genitori». E per raggiungere questo obiettivo ha chiesto ai dirigenti scolastici ed anche alla Provincia di dare una disponibilità di aule non utilizzate, comprese le presidenze, per ospitare gli alunni. L’università, dal canto suo, ha già reso disponibili tre aule. Le altre risposte si avranno entro un paio di giorni.
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