Esami anti-tumore al seno: riparte il camper della Asl

19 Gennaio 2023

Da domani a fine mese il mezzo sarà nell’area sul retro dell’ospedale Mazzini Tappe nei comuni a partire da metà marzo. Di Giosia: «Nel 2022 risultati ottimi»

TERAMO . Riparte il camper per la prevenzione del tumore al seno. Il mezzo, attrezzato con un mammografo ad alta capacità di prestazioni, da domani a fine mese stazionerà nell’area sul retro dell’ospedale Mazzini. Da metà marzo il camper farà tappa nei comuni non raggiunti nella prima fase della campagna “Si chiama screening e salva la vita” durante ultimi mesi dell’anno appena passato.«Abbiamo inteso proseguire l’iniziativa», dichiara il direttore generale Maurizio Di Giosia, «perché la prevenzione è l’arma principale per combattere il cancro al seno, che colpisce una donna su nove». In Italia sono circa 48mila le malate, cui si aggiungono 300 uomini, ma anche grazie alla prevenzione la mortalità è in continuo calo: ogni anno diminuisce dell’1,4 per cento. Le guarigioni si attestano, infatti, all’87 per cento.
«La campagna proseguirà perché ha dato risultati molto buoni, con un incremento delle mammografie e di conseguenza delle diagnosi precoci dei tumori», aggiunge Di Giosia. Durante l’anno scorso sono stati coinvolti nove comuni. A bordo del camper sono state eseguite 2.602 mammografie. In totale, compresi ospedali e strutture convenzionate, nel corso 2022 sono stati fatti 10.145 esami dello stesso tipo. La popolazione target è di circa 45mila donne tra i 50 a 69 anni. L’esame va ripetuto ogni due anni, per cui il bacino d’utenza è di 22.618 persone. Finora, dunque, è stato raggiunto il 45 per cento del totale. «Nel 2023 concentreremo gli sforzi per migliorare ancora i numeri dei tre screening», annuncia il manager, «il Covid e il post-Covid hanno frenato l’adesione, ma abbiamo recuperato ampiamente il gap». La Asl ha dato il via più di un anno fa, con Poste Italiane, a un programma per potenziare lo screening contro il tumore al colon retto che coinvolge i cittadini tra i 50 e i 69 anni. La novità è che a differenza delle precedenti modalità, in cui a casa veniva spedita una lettera di invito in farmacia per prelevare la provetta per il campionamento, la Asl recapita a domicilio un kit.
Lo screening per la prevenzione del tumore al colon retto, avviato da circa dieci anni, è sempre stato caratterizzato dalle percentuali minori di adesione. La dirigenza della Asl, dunque, ha inteso semplificare l’operazione di consegna dei kit allo scopo di incrementare i numeri della campagna. D’altronde il tumore al colon retto è la seconda causa di morte per tumore ed è importante intensificare la prevenzione. Lo screening riduce la mortalità per tumore colorettale di almeno il 20 per cento. In provincia la popolazione target per un anno è di circa 40mila tra uomini e donne. Hanno risposto allo screening in 10.621, il 26 per cento. I pazienti positivi, sottoposti a colonscopia, sono stati 530 circa. Proseguirà anche lo screening del cervico-carcinoma: nel 2022 sono stati eseguiti 5.131 Hpv test e 3.375 Pap test. In totale le prestazioni sono state 8.506. È stato raggiunto il 42 per cento della popolazione interessata. Per informazioni si può chiamare al numero 800210002 (da lunedì a venerdì 9–21; sabato 9-17) o scrivere sui social della Asl. (g.d.m.)
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