Escursionisti chiamano 112 e Soccorso Alpino ma poi ci ripensano

6 Luglio 2026

Protagonisti dell’episodio sono cinque ragazzi in difficoltà sul Gran Sasso: ecco cos’è successo

TERAMO. Hanno chiamato il numero per le emergenze, ma poi all’arrivo del Soccorso Alpino hanno cambiato idea, decidendo di restare in quota. Protagonisti dell’episodio sono cinque escursionisti in difficoltà sul Gran Sasso. Tutto è iniziato nella tarda serata di ieri, 5 luglio, quando il Servizio Regionale Abruzzo è stato attivato dal 118 di Teramo a seguito di una segnalazione dei cinque ragazzi che, a circa 2.600 metri di quota, erano stati sorpresi da un violento temporale estivo. Avevano inizialmente contattato il Numero Unico di Emergenza 112 per ricevere indicazioni sul comportamento da adottare, comunicando successivamente di trovarsi in una situazione di emergenza. La Centrale Operativa del 118 li ha informati che sarebbero stati ricontattati dal Soccorso Alpino per acquisire ulteriori dettagli alla pianificazione dell’intervento.

Tuttavia, dopo la prima chiamata, gli escursionisti si sono spostati in un’area priva di copertura telefonica, rendendo impossibile ogni successivo contatto. In assenza di informazioni più dettagliate e non potendo verificare le reali condizioni delle persone coinvolte, il Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo ha disposto l’invio di una squadra di tecnici. Partiti a piedi da Campo Imperatore, i soccorritori hanno raggiunto la zona della Conca degli Invalidi, dove hanno individuato i cinque escursionisti, che nel frattempo avevano trovato riparo nelle loro tende. Una volta verificato che tutti erano in buone condizioni di salute, i tecnici li hanno invitati a rientrare con loro a Campo Imperatore ma il gruppo ha rifiutato l’accompagnamento, dichiarando di non avere necessità di assistenza e di voler trascorrere la notte sul posto. L’intervento si è concluso alle prime luci dell’alba.

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