«Esenzione Tasi solo al 3 per cento delle famiglie»

11 Novembre 2014

Quale revisione della spesa pubblica? Il Comune, secondo l’opposizione, ha mantenuto gli stessi settori, lo stesso numero di dirigenti più uno recentemente istituito con nomina diretta, e le stesse...

Quale revisione della spesa pubblica? Il Comune, secondo l’opposizione, ha mantenuto gli stessi settori, lo stesso numero di dirigenti più uno recentemente istituito con nomina diretta, e le stesse indennità per gli assessori. Questo avviene mentre solo il 3% delle famiglie teramane ha beneficiato delle esenzioni previste per la Tasi. Una cifra irrisoria secondo i consiglieri del Pd, dovuta al criterio di applicazione della tariffa che ha tenuto conto del reddito e della rendita catastale, ma non del numero dei figli a carico come sollecitato dalla minoranza. Questo avrebbe consentito di estendere le esenzioni a fasce più ampie dei cittadini e non solo a mille famiglie su 10mila come avvenuto per questa prima rata dell’imposta. Il Pd contesta infine i ritardi sull’approvazione del Piano esecutivo di gestione (Peg) con cui si fissano gli obiettivi dei dirigenti. «Che senso ha approvarlo a novembre?»domanda Gianguido D’Alberto (nella foto). « E’ l’ennesima presa in giro di un amministrazione che pensa solo a tenere in vita un apparato che si dimostra inefficiente per i cittadini a giudicare dai tempi biblici per l’ottenimento di un semplice certificato edilizio, o per i rimborsi sui danni del sisma». (m.d.t.)