«Esenzione Tasi solo al 3 per cento delle famiglie»

Quale revisione della spesa pubblica? Il Comune, secondo l’opposizione, ha mantenuto gli stessi settori, lo stesso numero di dirigenti più uno recentemente istituito con nomina diretta, e le stesse...
Quale revisione della spesa pubblica? Il Comune, secondo l’opposizione, ha mantenuto gli stessi settori, lo stesso numero di dirigenti più uno recentemente istituito con nomina diretta, e le stesse indennità per gli assessori. Questo avviene mentre solo il 3% delle famiglie teramane ha beneficiato delle esenzioni previste per la Tasi. Una cifra irrisoria secondo i consiglieri del Pd, dovuta al criterio di applicazione della tariffa che ha tenuto conto del reddito e della rendita catastale, ma non del numero dei figli a carico come sollecitato dalla minoranza. Questo avrebbe consentito di estendere le esenzioni a fasce più ampie dei cittadini e non solo a mille famiglie su 10mila come avvenuto per questa prima rata dell’imposta. Il Pd contesta infine i ritardi sull’approvazione del Piano esecutivo di gestione (Peg) con cui si fissano gli obiettivi dei dirigenti. «Che senso ha approvarlo a novembre?»domanda Gianguido D’Alberto (nella foto). « E’ l’ennesima presa in giro di un amministrazione che pensa solo a tenere in vita un apparato che si dimostra inefficiente per i cittadini a giudicare dai tempi biblici per l’ottenimento di un semplice certificato edilizio, o per i rimborsi sui danni del sisma». (m.d.t.)

