Esplode il congelatore, donna ustionata

3 Settembre 2015

Castiglione, la deflagrazione in un cucinino alle 7 ha svegliato tutta Borrano. L’anziana trasferita all’ospedale di Brindisi

Era scesa nel cucinino al pianterreno per farsi un caffè. La porta del piccolo locale era chiusa a doppia mandata: non ha fatto in tempo a girare la chiave che è stata investita da un’esplosione che ha distrutto la porta e l’ha ustionata sul 50% del corpo.

E’ accaduto ieri alle 6,50: il boato ha svegliato la piccola frazione di Borrano. Frammenti di oggetti, schegge del legno di porte e finestre, pezzi di utensili da cucina, vasi rotti. Davanti la porta di casa di P.P., 68enne di Bisenti sono rimasti i detriti a testimonianza della violenza dell’esplosione. Ma l'oggetto che più di tutti gli altri colpisce l'attenzione è la serratura. E' lì, staccata dalla porta, con accanto la chiave che avrebbe dovuto aprirla. La serratura ha ancora la doppia mandata, il che lascia pensare che la donna non sia nemmeno entrata nella stanza. Ipotesi che trova conferma anche dal luogo in cui è stata trovata P.P.: una vicina di casa l’ha trovata a terra e all'esterno.

Sono stati i vicini a chiamare il 118, il 113 e i vigili del fuoco. Sul posto è arrivata l’ambulanza da Atri con medico a bordo e poi anche l’eliambulanza da Pescara. La 68enne, rimasta cosciente sempre, è ustionata in più punti e con ferite evidenti su più zone del corpo. Le ustioni infatti sono, di secondo grado, nella parte anteriore di braccia, gambe, visto, collo e tronco. Ma a queste si sommano i traumi causati dall’esplosione stessa e dall’impatto con la porta, anzi, con i suoi pezzi.

P.P., dopo essere stata preliminarmente medicata sul posto, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo. Qui i medici le hanno fatto medicazioni sterili, trattamenti per il dolore e l’hanno reidratata. E contemporaneamente è scattata la ricerca di un posto in un centro grandi ustionati. E’ stato complesso, in quanto non c’è un protocollo univoco di accettazione e ogni ospedale richiede tipi diversi di analisi ed esami. Alla fine il posto è stato trovato a Brindisi, dove la paziente, intorno alle 14, è stata trasferita con l’elicottero.

Intantio i vigili del fuoco di Teramo, intervenuti sul posto, cercano di ricostruire la dinamica. Le ipotesi sono sostanzialmente due. Una è che da una bombola di gas ci sia stata una perdita, per cui la piccola stanza si sia saturata e il motore del vecchio congelatore, accendendosi, abbia fornito l’innesco per l’esplosione. Infatti ad essere danneggiata maggiormente è la parte superiore del vecchio congelatore a colonna, in particolare i tre cassetti più in alto. Un’altra ipotesi, che sembra più probabile, è che il gas della bombola non c’entri niente e che sia tutto accaduto nel congelatore. I nuovi tipi infatti hanno l’impianto di raffreddamento con il freon, un gas inerte. Ma quel congelatore era vecchio, e i vecchi tipi contengono anche butano, che può essere esploso per un corto circuito dell’apparato elettrico. Se poi sia stato sufficiente a causare una simile devastazione, saranno i vigili del fuoco a chiarirlo. Sull’incidente, peraltro, sono intervenuti gli agenti del commissariato di Atri.

Intanto nella casa, anche molte ore dopo dall'accaduto, amici, partenti e altri della zona sono accorsi per dimostrare vicinanza al marito della donna, Pasquale. Un signore mite e gentile, visibilmente sconvolto da quanto successo. «Ero a casa di un vicino a aiutare con il fieno e non ho visto cosa è successo. Ringrazio il cielo che non è entrata», ripete più volte, «la porta l'ha protetta in qualche modo, se fosse stata dentro la stanza non sarebbe viva». Sono dello stesso avviso i vicini. «Quando l'ho soccorsa», ricorda una donna che abita a pochi metri, «ho pensato che se si fosse trovata dentro la stanza non si sarebbe potuta salvare, la forza dell'esplosione ha creato una crepa alla parete, staccato la porta e la finestra». A spegnere le fiamme ha pensato immediatamente un altro vicino accorso sul luogo. I due figli della donna, che non vivono con la coppia in quanto sposati, hanno raggiunto la madre in ospedale. La casa è stata dichiarata agibile solo in parte.

(ha collaborato

Evelina Frisa)

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