Esposto di Confartigianato sui mercatini estivi negati

23 Luglio 2016

ALBA ADRATICA. La Confartigianato, quasi scomparsa dai mercatini estivi della costa vibratiana, chiama la Procura ad indagare sul Comune di Alba Adriatica, già al centro di polemiche sul tema, e su...

ALBA ADRATICA. La Confartigianato, quasi scomparsa dai mercatini estivi della costa vibratiana, chiama la Procura ad indagare sul Comune di Alba Adriatica, già al centro di polemiche sul tema, e su quello della vicina Martinsicuro.

Spiega la Confartigianato Teramo: «L'esposto si è reso necessario in quanto i due Comuni hanno deliberato e autorizzato, con convenzione, associazioni che, a nostro avviso, non hanno i requisiti previsti dalla legge regionale. Come è stato anche evidenziato, il Comune di Alba Adriatica, senza motivare la scelta, ha concesso mercatini ad altre associazioni (15 a Confcommercio e Confesercenti, 3 a Conflavoro) e neanche un evento alla nostra associazione, quando nell'anno 2015 lo stesso ente ne aveva concessi 11 alla Confartigianato. Scelta simile quella del Comune di Martinsicuro, che ha autorizzato 16 eventi di Confcommercio e Confesercenti, 9 di Aima Cna, 8 eventi di Conflavoro e solo 4 eventi della Confartigianato, stranamente in date e luoghi diversi da quelli richiesti e quindi non realizzabili, mentre le date da noi richieste quasi tutte sono state assegnate a Confcommercio e Confesercenti. Quali sono i motivi di questa negazione e dei diversi trattamenti? Come mai hanno concesso mercatini a chi non ha i requisiti previsti dalla legge regionale n° 135 del 23/12/1999? Come mai il numero dei mercatini assegnati alle altre associazioni è di molto superiore a quelli assegnati alla Confartigianato Teramo? Tutto questo i sindaci e le giunte dovranno spiegarlo».

La Confartigianato, però, non se la prende solo con i Comuni, ma denuncia anche «che molti ambulanti partecipanti a questi mercatini non sono in regola con la normativa vigente, sembra che molti non abbiano la partita Iva e quindi abusivi». Una situazione di irregolarità, insomma, che avrebbe del clamoroso se confermata dagli inquirenti.

Luca Tomassoni

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