Esproprio alla Cona non pagato da anni Slitta la sentenza

7 Febbraio 2019

TERAMO. Non arriva la decisione del tribunale sull’esproprio mai pagato di un’area alla Cona. La sentenza, nella causa che vede contrapposti l’immobiliare Gam proprietaria del terreno e il Comune,...

TERAMO. Non arriva la decisione del tribunale sull’esproprio mai pagato di un’area alla Cona. La sentenza, nella causa che vede contrapposti l’immobiliare Gam proprietaria del terreno e il Comune, era attesa per martedì ma è stata rinviata al 18 ottobre. Lo slittamento è stato motivato con la necessità di ulteriori precisazioni delle conclusioni a cui è giunto il giudice, ma a non andare giù al titolare della società Gervasio Crosta è il fatto che si tratta dell’ennesimo prolungamento del contenzioso per ottenere il risarcimento stimato in 300mila euro solo per il valore dell’area occupata dall’ente. La vicenda giudiziaria, infatti, si trascina da oltre dieci anni, quando l’immobiliare Gam decise di rivolgersi al tribunale per il pagamento del terreno, ma l’esproprio risale a un periodo ancora più lontano.
Sono passati 13 anni dall’acquisizione dell’area da parte del Comune per l’allestimento di un percorso pedonale di collegamento tra le scuole della zona e il capolinea dei bus urbani che rientrava nel cosiddetto “contratto di quartiere” della Cona. L’opera è rimasta bloccata, per diverse problematiche tecniche e procedurali, ma il terreno non è stato mai pagato né restituito alla società. E’ rimasto recintato e inaccessibile, trasformato progressivamente in una discarica abusiva e lasciato in abbandono. Il titolare della ditta proprietaria del terreno, dopo l’insediamento della nuova amministrazione si è rivolto sia al sindaco Gianguido D’Alberto che all’assessore al “governo del territorio” Stefania Di Padova senza però sbloccare la situazione. (g.d.m.)