«Esproprio inutile da 250mila euro»

4 Maggio 2015

Nereto, interrogazione del M5S: ora il Comune rischia di pagare un altro milione

NERETO. Relativamente alla sentenza di esproprio mai pagato per cui il Comune di Nereto, in appello, è stato condannato a pagare 250mila euro alla proprietaria, il Movimento 5 Stelle di Nereto ha presentato un’interrogazione. L’area di oltre quattromila metri quadri era stata assegnata ad un’azienda che voleva insediarsi nella zona produttiva che poi ha preferito un altro lotto per il quale pende un’altra causa.

«Non è chiaro il motivo per cui il Comune non abbia mai proposto, con atto formale, alla proprietaria la restituzione del lotto oggi non più utilizzato ed abbandonato alle sterpaglie così da far risparmiare ai cittadini di Nereto circa 250mila euro», afferma il consigliere pentastellato, Donatella Amabili, «Perché il Comune di Nereto ha revocato o risolto l’impegno di assegnare questo lotto così da rimanere unico debitore nei confronti della proprietaria espropriata quando, diversamente, l’importo sarebbe stato pagato dall’assegnataria e non dal Comune? Perché gli amministratori non hanno mai affrontato questo gravoso problema, in modo concreto, creando così danni alle casse comunali e, da ultimo, alle tasche dei cittadini? Il danno è, poi, ancor più rilevante se si considera che l’altra causa ( in piedi dal 2003) dovrà accertare i vari indennizzi (di esproprio, di occupazione, di deprezzamento alla residua proprietà, compresi i fabbricati e di altra natura su circa cinque ettari), facendo rischiare di far pagare ai cittadini somme rilevantissime. Dalla perizia fatta espletare dalla Corte d’Appello e riconosciuta dalla sentenza, l’indennità di espropriazione è elevata (si pensi solo che l’indennizzo per i pregiudizi alla residua proprietà è pari a 324mila euro e l’indennità di occupazione è pari a 760mila euro oltre interessi e rivalutazione)».

Il M5S di Nereto chiede l’invio degli atti documentali alla Corte dei Conti. (adp)

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