Esternalizzazioni, la minoranza attacca

16 Maggio 2018

ROSETO. «Il Pd rosetano, che in campagna elettorale era contrario alle esternalizzazioni e ad appalti a terzi, ora ne fa un suo pilastro imprescindibile». E’ quanto affermano i dirigenti del...

ROSETO. «Il Pd rosetano, che in campagna elettorale era contrario alle esternalizzazioni e ad appalti a terzi, ora ne fa un suo pilastro imprescindibile». E’ quanto affermano i dirigenti del movimento politico “Roseto al centro”, Maristella Urbini, Toriella Iezzi e Andrea Marziani in una nota, ricordando che durante l’amministrazione Pavone l’allora opposizione Pd criticava l’esternalizzazione della gestione del verde pubblico.
«Prima Pavone e Fornaciari erano incapaci secondo il Pd», si legge nella nota di Roseto al centro, «e ora cosa fanno invece il sindaco, l’assessore alla manutenzione e il vicesindaco? Dicono che non c’è personale per far fronte a tutte le esigenze del Comune. Ma non erano le stesse cose che diceva Pavone quando veniva attaccato proprio dall’ex opposizione?». Secondo i dirigenti di Roseto al centro, con i mutui e le esternalizzazioni in questi due anni effettuati dall’amministrazione Di Girolamo, la città sarebbe dovuta migliorare. «Il Comune però è sempre più indebitato», prosegue la nota, «e il verde pubblico lascia a desiderare. Basta farsi un giro per Roseto: pali della luce che cadono, strade dissestate con tante richieste dei cittadini di risarcimento al Comune».
Per Roseto al centro il Comune non ha le piccole somme per restituire ai cittadini in caso di incidente ma per altre spese più grandi non ha problemi. «Si registrano assunzioni di dirigenti, continue tasse a carico dei cittadini», sottolinea la nota, «cene istituzionali pagate con soldi pubblici per il compleanno di Roseto. Cari rosetani, è ora di dire con fermezza a questi amministratori che, dopo due anni dal loro insediamento, è arrivato il momento che inizino a lavorare sul serio stando nel palazzo comunale giornalmente, come dovrebbero fare dei veri amministratori», conclude la nota, «avendo ben in mente il concetto di coerenza, termine sconosciuto nel loro vocabolario». (l.v.)