Estorce soldi ai clienti: paga o dico che mi hai violentata
Una donna di 50 anni rintracciata e arrestata a Bologna dopo le denunce tra Alba e Martinsicuro Tra le vittime un 60enne teramano: «E’ scesa dalla macchina e ha cominciato a urlare»
ALBA ADRIATICA. «Mica mia moglie verrà a sapere qualcosa?» ha chiesto preoccupato il 60enne cliente teramano quando ai carabinieri ha raccontato della donna che gli ha estorto i soldi minacciando di denunciarlo per violenza sessuale dopo un rapporto a pagamento. Forse la consorte non saprà mai di quell’incontro, ma certo la sua denuncia è una di quelle che incastra una cinquantenne prostituta italiana arrestata per estorsione.
Un ricatto a luci rosse iniziato sulle strade tra Alba e Martinsicuro, finito in una indagine dei carabinieri della compagnia di Alba e concluso, almeno per ora, nelle pagine di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Giovanni De Rensis su richiesta del pm Enrica Medori. La donna, sulla carta residente a San Benedetto del Tronto ma nei fatti senza fissa dimora, è stata rintracciata e arrestata a Bologna dove da qualche tempo si era rifugiata dopo aver toccato altre città. Ora è in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Secondo l’accusa in più occasioni avrebbe incontrato dei clienti, concordato il prezzo della prestazione e, dopo il rapporto, chiesto ed ottenuto altri soldi minacciando denunce per violenza sessuale qualora non li avesse avuti. Il tutto condito da urla (finte) e vestiti strappati. Per evitare denunce bastava pagare. Non c’era un prezzo fisso: lei si “accontentava” di quello che il cliente aveva in tasca.
Due i casi accertati, ma i militari sono convinti che siano stati molti di più e che solo la paura di raccontare abbia fermato altri clienti vittime della donna. La prima denuncia è arrivata dal 60enne teramano che, dopo aver consumato il rapporto a pagamento, si è ritrovato con la donna pronta ad uscire dalla macchina su cui si erano appartati gridando di essere stata violentata. «La mia parola contro la tua», gli avrebbe detto, «paga altri soldi e io non farò niente». E così l’uomo ha pagato: circa duecento euro, tutto quello che in quel momento aveva in tasca. Stesso copione per un uomo di 30 anni che dopo aver incontrato la donna sulla statale 16 e aver concordato con lei il costo di una prestazione, si è ritrovato a fare i conti con le urla e la minaccia di una denuncia per violenza sessuale. «O paghi o per te finisce nei guai» le parole della cinquantenne all’incredulo cliente. E anche lui ha pagato con i soldi che aveva: poco più di cento euro.
Ma altri, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbero stati gli episodi che solo il timore di rendere pubblici non ha fatto entrare nelle carte dell’inchiesta giudiziaria. «Ma chi vuole può sempre denunciare» è l’invito degli investigatori. Perchè è evidente che in una storia come queste ogni singolo episodio ha il suo peso in una futura ricostruzione processuale del fatto. Dopo l’arresto a Bologna, indagini sono in corso anche in quella zona dove la donna avrebbe continuato a prostituirsi e dove, sospettano sempre gli investigatori, potrebbe aver messo in piedi lo stesso stratagemma della minacciata violenza sessuale per spillare soldi ai clienti. Non solo a Bologna, ma anche nelle altre città in cui si è fermata prima di arrivare in Emilia-Romagna.
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