Estorsione, arresto bis per i cinesi

14 Marzo 2019

Martinsicuro, due dei tre fermati si erano fatti dare soldi dal ristoratore a gennaio

MARTINSICURO. Arresto bis per due dei tre cinesi già arrestati la scorsa settimana per tentata estorsione ai danni del titolare del ristorante La Fenice di Martinsicuro. I carabinieri della locale stazione hanno notificato in carcere a due dei tre arrestati un nuovo provvedimento di carcerazione firmato dal giudice perché, dalle indagini, è emerso che Zhao Jiang, 33enne, e la moglie Wu Xiao Hong, 39enne, residenti a Milano, nello scorso gennaio si erano già fatti consegnare 2.500 euro dal ristoratore. Dunque l’estorsione in quel caso si era materializzata e di qui il nuovo arresto.
La scorsa settimana, invece, i due insieme a una terza connazionale si erano presentati al ristorante per riscuotere un debito di duemila euro ma, alla difficoltà del titolare di pagare, avevano risposto aggredendolo con un coltello, per fortuna senza colpirlo negli organi vitali. L’intervento dei carabinieri aveva permesso l’immediato arresto dei tre cinesi. Nella circostanza con l’accusa di tentata estorsione aggravata e lesioni personali aggravate era finita in carcere, oltre ai coniugi Zhao Jiang e Wu Xiao Hong, anche Gao Mengyi, 52enne residente a Torino. I tre, venerdì scorso, quando il ristoratore si era rifiutato di consegnare la somma richiesta adducendo difficoltà economiche, avevano reagito violentemente, cominciando a danneggiare gli arredi e le suppellettili presenti nel locale e a gettare a terra le stoviglie e le bottiglie di liquore presenti nell’angolo bar. Durante il parapiglia venutosi a creare nell’attività commerciale era spuntato un coltello, probabilmente già in possesso di Zhao Jiang, che ha sferrato nei confronti del ristoratore tre fendenti, due dei quali hanno raggiunto la guancia sinistra e uno l’emitorace sfiorando di poco un polmone.
Alex De Palo
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