Estorsione, assolti il rom Di Giorgio e una donna di Alba

16 Ottobre 2014

GIULIANOVA. Era finito a processo insieme ad una donna con l’accusa di estorsione in concorso ai danni di un gestore di slot machine, ma il giudice li ha assolti entrambi perchè il fatto non sussiste....

GIULIANOVA. Era finito a processo insieme ad una donna con l’accusa di estorsione in concorso ai danni di un gestore di slot machine, ma il giudice li ha assolti entrambi perchè il fatto non sussiste. Anacleto Di Giorgio, 40 anni, rom di Giulianova, ed Elisabetta Manuale, 44 anni, originaria di Alba, ieri pomeriggio sono stati assolti dal giudice monocratico Franco Tetto al termine di un’istruttoria dibattimentale nel corso della quale sono stati ascoltati numerosi testi. Il pm d’udienza Stefania Mangia aveva chiesto sei anni per l’uomo (assistito dall’avvocato Piergiuseppe Sgura) e cinque per la donna (assistita dall’avvocato Leonardo Arnese).

I fatti risalgono al 2011 e in quell’occasione l’uomo venne arrestato nel corso di un’ operazione dei carabinieri. Secondo la versione fornita all’epoca dai militari l'uomo, con ripetute minacce, in più occasioni avrebbe chiesto dei soldi all’uomo: somme che oscillavano tra quattrocento e seicento euro. Dopo la denuncia del commerciante era scattato il blitz dei carabinieri che avevano organizzato una trappola al momento consegna della somma di 500 euro al commerciante. Il commerciante, che ai carabinieri aveva detto di essere ormai stremato dalle minacce del Di Giorgio, che secondo lui anche in altre circostanze gli avrebbe estorto denaro, aveva segnalato il fatto, consentendo ai militari di appostarsi nel luogo fissato per l'appuntamento. Al momento della consegna della somma i militari lo avevano arrestato in flagranza di reato unitamente alla donna che in quel momento era con lui. Ieri l’assoluzione per entrambi: il reato di estorsione in aula non è stato provato.(d.p.)

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