Estorsione per la cocaina non pagata

13 Ottobre 2018

Giulianova, il pm chiede 13 anni per tre albanesi finiti a processo dopo aver aggredito un ragazzo

GIULIANOVA. E’ una condanna complessiva a tredici anni di carcere quella che il pubblico ministero chiede al termine della requisitoria nell’aula in cui si processano tre giovani albanesi accusati di aver picchiato e minacciato i clienti che non pagavano la droga.
Uno, in particolare, è accusato di estorsione continuata ai danni di un ragazzo teramano per della cocaina non pagata. Per costringerlo lo avrebbe picchiato e colpito con un cestello del ghiaccio provocandogli lesioni alla fronte.
Sotto accusa ci sono Emiliano Prezja, 27 anni, suo fratello Klaudio, 24 anni, e il loco connazionale Florian Kiptiju, 30 anni. Per il primo il pm Enrica Medori ha chiesto una condanna ad otto anni, mentre per gli altri a due anni e sei mesi. Il collegio presieduto da Franco Tetto, (a latere Lorenzo Prudenzano e Carla Fazzini) tornerà ad occuparsene nell’udienza del 25 gennaio, quando sono previste le arringhe dei difensori dei tre.
I fatti, secondo la ricostruzione della Procura, si sarebbero verificati nel 2015 a Giulianova. «Dopo aver ceduto tre dosi di cocaina per un corrispettivo monetario concordato e non corrisposto di 180 euro», si legge nel capo d’imputazione, «con più azioni criminose, minacciavano, anche per mezzo del telefono, gravi ed ingiusti danni all’incolumità fisica e successivamente lo aggredivano fisicamente con calci e pugni, nonchè colpendolo con un cestello del ghiaccio per costringere il predetto a pagare il presso della sostanza stupefacente a lui ceduta, cagionandogli lesioni».
Uno degli episodi più volte citati nel corso della requisitoria ( e per cui ieri mattina è stato ascoltato anche un teste) riguarda l’aggressione che i tre avrebbero fatto al giovane fuori da un locale di Giulianova. In quell’occasione il giovane, dopo essere stato minacciato, sarebbe stato picchiato sulla spiaggia e soccorso da un addetto alla sicurezza del locale.
Nella sua requisitoria, inoltre, il pubblico ministero ha fatto riferimento anche alle continue minacce che i tre avrebbero rivolto al giovane dicendogli di voler raccontare tutto ai suoi genitori con frasi del tipo «Se non paghi ti roviniamo con la tua famiglia».
E la Procura a Emiliano contesta anche un episodio di estorsione ai danni di un altro giovane che aveva acquistato la droga da lui. Anche in questo caso, sempre secondo la ricostruzione della Procura, lo avrebbe minacciato di rivelare tutto ai genitori.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.