Evase da Castrogno, muore in Bolivia

Era in una casa di Santa Cruz il detenuto albanese scappato dal penitenziario teramano e 13 anni prima da quello di Pisa
TERAMO. Un anno fa era evaso da Castrogno beffando per la seconda volta in 13 anni il sistema carcerario italiano dopo una precedente fuga dal penitenziario di Pisa e da allora nessuno lo aveva più trovato. Fino a pochi giorni fa, quando il corpo di Roland Dedja, albanese 40enne accusato di omicidio, traffico di droga e rapina, è stato trovato in un appartamento di Santa Cruz, in Bolivia. Per le autorità locali si tratta di una morte naturale. Il suo avvocato Maurizio Cacaci conferma la notizia della morte, ma preferisce non rilasciare dichiarazioni.
A raccontare l’evasione dal carcere teramano restano immagini da film: il detenuto che taglia le sbarre, si infila in un buco minuscolo e si cala da 15 metri con una fune per poi scavalcare il muro di cinta di Castrogno. Probabilmente aiutato da un drone con cui gli era stato lanciato tutto l’occorrente e da tre complici, tra cui la compagna, che successivamente patteggeranno e torneranno in libertà. Tutto dopo che 13 anni prima Dedja era evaso calandosi con delle lenzuola dal carcere di Pisa, dove a quei tempi era detenuto per l’omicidio di un connazionale ucciso all’esterno di un locale notturno e per cui successivamente era stato assolto. A giugno dell’anno scorso era arrivato nel carcere teramano proveniente da Bologna dove la Procura lo aveva accusato di spaccio di droga e sequestro di persona nell’ambito di un’inchiesta che contesta anche l’associazione a delinquere.
L’uomo era in attesa di giudizio quando nella notte tra il 23 e il 24 settembre riuscì a scappare calandosi per oltre 15 metri con una corda da rocciatore. Nessuno si accorse si niente. Solo la mattina, quindi molte ore dopo, scattò l’allarme e l’evasione dal carcere teramano di Castrogno fece il giro d’Italia a raccontare l’estrema fragilità del sistema sicurezza delle carceri italiane. Di lui, nonostante ricerche serrate su tutto il territorio nazionale, nessuna traccia. Per un anno. Fino alla notizia della sua morte in un appartamento di Santa Cruz, in Bolivia.
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