Ex calciatore di 37 anni trovato morto

4 Giugno 2024

E' il supertifoso giallorosso Zaccagnini: ricordato da tutti per la sera del 7 luglio 2018, quando salvò con un massaggio cardiaco un bambino rimasto folgorato

GIULIANOVA. Un ragazzo dal cuore d’oro, con il sorriso sempre pronto, e una vita nello sport, prima come portiere di calcio e poi come tifoso del Giulianova. La città piange Claudio Zaccagnini, 37 anni, trovato morto ieri mattina nella sua casa in via Marconi, a Giulianova Spiaggia, dal padre Antonio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Giulianova, i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118, che però non ha potuto fare nulla per salvare il giovane. Non c’è stato bisogno di autopsia e così il pm di turno, Greta Aloisi, ha disposto la restituzione della salma ai familiari.
Zaccagnini, a febbraio, era stato coinvolto negli scontri tra i tifosi di Giulianova e Teramo in via Cupa, e aveva l’obbligo di firma alle forze dell’ordine. Ma l’ex giocatore è ricordato da tutti per la sera del 7 luglio 2018, quando salvò con un massaggio cardiaco un bambino rimasto folgorato, a causa di alcuni fili scoperti, nei pressi del monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, in piazza della Libertà a Giulianova Paese. Per questo l’allora sindaco Francesco Mastromauro gli consegnò una targa di benemerenza a nome della cittadinanza giuliese, evidenziando «il tempestivo intervento di Claudio che, mettendo a repentaglio la sua stessa incolumità, ha dimostrato sangue freddo, ma soprattutto una grande generosità». Negli anni passati ha lavorato come operaio a Morro d’Oro nell’azienda Cordivari, e a Mosciano in Amadori, e di recente ha fatto il cameriere. Il sindaco Jwan Costantini e l’amministrazione comunale lo ricordano con commozione: «Di Claudio», sottolinea Costantini, «conserveremo nella memoria la passione per il calcio e i colori del Giulianova, ma soprattutto il coraggio e l’altruismo. Nel 2018 ricevette una targa di benemerenza per essere intervenuto in soccorso di un bambino. E noi oggi lo ricordiamo così: un giovane dal cuore d’oro che mancherà tantissimo, a tutti. Ora sei un angelo, e dobbiamo vincere la finale (per approdare in serie D, ndc) anche per te». Anche sui social sono apparsi tanti messaggi di cordoglio. «Mi hai colpito al cuore. Sono incredulo, ma bisogna avere rispetto», ha scritto Massimo Africani, «eri venuto a lavorare al Caprice e ne avevo piacere. Possa tu trovare la pace in un altro posto per l'eternità».
La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Gerardini e il funerale si terrà oggi alle 16 nella chiesa di San Pietro apostolo.
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