Ex cinema in abbandono: Nugnes si rivolge ai privati

5 Dicembre 2021

Contatterà la società immobiliare che ha acquistato l’immobile nel 2019 Il sindaco: «Punto strategico nella riqualificazione della cittadella dello sport»

ROSETO. L'Immobiliare Correggese di Reggio Emilia, che ha acquistato l'ex cinema Odeon nel dicembre 2019 e dove, molto probabilmente, realizzerà locali commerciali e appartamenti, non si è fatta più sentire con l’amministrazione comunale, e attualmente l'edificio è sempre più nel degrado. «È nostra intenzione», precisa il sindaco Mario Nugnes, «contattare la società a breve perché l'ex cinema Odeon può rappresentare un punto strategico nell'ottica della riqualificazione della cittadella dello sport, uno dei nostri obiettivi».
L’ex cinema Odeon andò all’asta circa tre anni e mezzo fa a causa del mancato pagamento di alcune rate di un mutuo. Nel 1998, infatti, fu contratto un mutuo ventennale, ma la società gestore della struttura non avrebbe adempiuto, secondo l’accusa, al pagamento delle rate. Di conseguenza nel 2018, al ventesimo anno del mutuo, l’immobile è stato messo all’asta. Sempre nel 1998 l’allora assessore all’edilizia privata, Walter Aloisi, fece di tutto per opporsi al cambio di destinazione d’uso dell’Odeon perché, come tanti altri, aveva a cuore la cultura a Roseto e voleva salvaguardare la presenza dell’unico teatro disponibile in città. Ora però le cose sono cambiate e il Comune non ha avuto la capacità finanziaria per partecipare alle tre aste effettuate, andate tutte deserte, e così il tribunale ha optato per la trattativa diretta vendendo il bene all’immobiliare Correggese.
La struttura, comunque, non è a pieno regime dal 2014, quando ci fu l’ultima stagione teatrale, oltre all’eliminazione del programma concertistico continuando dunque a funzionare solo come cinema fino all’inizio del 2017. Inoltre nell’area sportiva resta il contenzioso tra il Comune e gli eredi Verzilli, nonostante la precedente amministrazione, tramite una delibera approvata all’unanimità durante un consiglio comunale, abbia acquisito a patrimonio pubblico i terreni di proprietà dei Verzilli, ovvero le aree dove ora ci sono lo stadio Fonte dell’Olmo e il circolo Tennis. Nel 1980, infatti, ci fu un esproprio “non corretto” da parte dell’allora amministrazione comunale, e la sentenza del Consiglio di Stato dell’agosto 2020 ha stabilito che il Comune deve restituire dei soldi alla famiglia Verzilli. Il problema però è che secondo l’avvocato del Comune l’ente dovrebbe ai Verzilli 123mila euro per quei terreni, mentre la famiglia Verzilli, tramite l’avvocato Giacomo Mauriello, chiede circa due milioni.
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