Ex depuratore, si accelera: riqualificazione a due ditte

Il Comune affida l’appalto per un’area verde al posto dell’impianto dismesso Rivista la spesa per l’intervento, nella struttura si sono insediati gli anarchici
GIULIANOVA. Accelera la riqualificazione dell’ex depuratore all’Annunziata, attualmente sede dei ragazzi del gruppo anarchico Campetto occupato. A breve, infatti, inizieranno i lavori dopo l’approvazione del nuovo quadro economico, rimodulato in seguito al ribasso offerto in sede di gara. L’importo dell’intervento è di 1.191.773 euro di fondi Pnrr e l’opera è stata aggiudicato al raggruppamento di impresa formato dal consorzio stabile del mediterraneo di Napoli e G.A. Group di Isernia.
La zona, che si trova all’interno del quartiere Annunziata, verrà trasformata in uno spazio verde attrezzato, creando una sorta di continuità con il parco, riqualificato grazie all’impegno dell’ex presidente del associazione di quartiere Sandro Brandimarte, scomparso da poco, che si estenderà fino al mare e che costeggerà la pista ciclopedonale accanto al fiume Tordino. Questo intervento, nello specifico, è stato finanziato attraverso il fondo per l’avvio di opere indifferibili, attivato con il decreto governativo del 28 luglio 2022 in riferimento ai lavori di rigenerazione urbana. Il progetto di riqualificazione di tutta l’area attigua all’ex depuratore consentirà di trasformare una superficie di oltre 13mila metri quadrati, che oggi versa ancora in condizioni di degrado, nella zona di maggior pregio del parco dell’Annunziata. La prima gara, indetta dalla stazione appaltante “Unione dei Comuni Terre del Sole” il 28 dicembre 2022, su richiesta dell’amministrazione giuliese, fu dichiarata deserta perché nei termini fissati per la ricezione delle proposte non arrivò nessuna offerta. Potrebbe però subentrare qualche problema per l’avvio dei lavori, visto che da qualche anno nell’area ci sono i ragazzi di Campetto occupato, precedentemente sgomberati, circa due anni e mezzo fa, dall’area di proprietà dell’istituto Castorani in viale Splendore, per tanti anni in abbandono ed ora riqualificata. C’è sempre stato in questi anni una polemica molto accesa tra l’attuale amministrazione e il gruppo degli anarchici, con scambi di accuse e denunce. Ogni volta che si organizzano eventi all’interno dell’ex depuratore c’è sempre un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine. L’intervento previsto per l’impianto dismesso è la terza opera pubblica che il Comune ha avviato grazie ai fondi Pnrr. Sono stati in precedenza affidati, infatti, altri due progetti definitivi che riguardano lavori per il recupero dell’ex mercato coperto e di piazza Dalla Chiesa e del lascito Cerulli a Case di Trento, che verrà destinato a museo delle arti contadine.
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